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Livorno esce vivo dalle sabbie mobili

di Alessandro Bernini
Livorno esce vivo dalle sabbie mobili

Sofferenza infinita col Pontedera, poi entra Maritato e salva una serata che poteva andar peggio

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LIVORNO. Ecco, questa signori è la serie C. E diciamo volontariamente "serie C" perché rende meglio il concetto rispetto all'inutile Lega Pro. Questa è la categoria dove la terzultima in classifica (il Pontedera) arriva sul campo della squadra più in forma del campionato (il Livorno) e va a un passo dalla vittoria. E attenzione, perché niente è stato casuale: i granata hanno giocato una signora partita, restando avanti sino a un quarto d'ora dalla fine quando dalla panchina si è alzato Maritato, il salvatore del Livorno.

Chiaro che il punto fa la gioia del Pontedera. Chiaro che dal Livorno ci aspettassimo di più, soprattutto dopo la sconfitta della Cremonese che poteva tornare nel mirino degli amaranto. Ma la nostra sensazione è che un mese fa il Livorno questa partita l'avrebbe persa, cadendo in depressione dopo il gol subito.

RISCHI AMARANTO. Si aspettava ben altra partita il Livorno. Non 11 indemoniati di fronte a coprire ogni centimetro quadrato del campo. E ci hanno messo un po' i ragazzi di Foscarini per uscire dalle sabbie mobili del centrocampo, dove Luci era braccato da Corsinelli, mentre Venitucci non trovava mai il guizzo diventando così difficile da supportare per un reparto fisicamente inferiore rispetto a quello del Pontedera.

La reazione c’è stata, non troppo lucida ma c’è stata. Purtroppo resta invece l’incapacità di sfruttare la superiorità numerica, visto che anche stavolta il Pontedera era rimasto in 10 dal 78’.

BRAVO PONTEDERA. Tanto di cappello a Paolo Indiani che ha messo in campo un Pontedera da leccarsi i baffi. Sei giocatori a correre come indiavolati in ogni parte del campo, uno (Corsinelli) usato come francobollo per Luci, due (Disanto e Kebashi) liberi di ripartire e inventare, più Santini di punta a fare la guerra con tutti.

Il Pontedera non si è preso il punto alzando le barricate, come spesso fa chi sbarca al Picchi. No no, il Pontedera ha giocato a calcio. Creando occasioni, cercando sempre di tenere il pallone a terra, mantenendo anche la giusta lucidità una volta rimasto in 10 dopo l'espulsione di Videtta.

VARCO CHIUSO. Il Livorno ha capito ben presto che non sarebbe stata una passeggiata. Anche perché il Pontedera chiudeva ogni varco e ripartiva con grande facilità. Il primo squillo infatti è stato di Santini che però, davanti a Mazzoni, ha sparato un diagonale molle.

Solo sprazzi per il Livorno, imbrigliato alla fonte e costretto a girare a vuoto. Un paio di pericoli il Pontedera li ha corsi , e anche seri: ma sul primo il siluro di Cellini ha sfiorato il palo, e sul secondo il gran sinistro di Lambrughi è andato a stamparsi sul palo interno. Gol nell'aria? Sì, ma per il Pontedera. Bella la ripartenza, col diagonale di Kabashi respinto a stento da Mazzoni e arpionato da Gemignani che con freddezza ha messo dentro. Insomma, 1-0 all'intervallo e copione stravolto rispetto alle previsioni.

L'ASSALTO. Inevitabile che il secondo tempo si trasformasse in un assalto. Anzi, un mezzo assalto. Perché a lungo la pressione del Livorno è rimasta sterile, senza uno sbocco negli ultimi 20 metri. Anzi, è stato il Pontedera a sfiorare il 2-0 con una punizione di Kabashi.

La svolta è arrivata quando Foscarini ha messo dentro Maritato, l’unico colpitore di testa di una squadra che aveva fatto 200 cross per punte in miniatura come Cellini e Murilo. Non è un caso che il pareggio, al 32’, sia arrivato proprio così: cross di Jelenic, stacco di Maritato e 1-1.

Ecco, qui il Livorno ha avuto l’occasione per vincerla la partita, perché il Pontedera è rimasto subito in 10 (espulsione di Videtta per doppio giallo). Ma ancora una volta, come contro il Prato, gli amaranto se la sono giocata male. Per assurdo, una volta entrato Maritato, è finita la pioggia di cross.

Poco prima del 90’ anche Borghese è finito fuori per doppio giallo e la partita è finita lì. Anzi, in contropiede c’è mancato poco che il Pontedera la vincesse pure... Ecco perché, tutto sommato, il Livorno non fa drammi. Poteva anche andare peggio.

 

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