Il Tirreno

Livorno

In campo per il poker con l’incognita Venitucci in regia

di Fabrizio Pucci
In campo per il poker con l’incognita Venitucci in regia

Nelle ultime uscite gioco e approccio sono migliorati ma ora c’è da risolvere il problema dei gol subiti

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LIVORNO. Uno dei postulati della filosofia calcistica di quel santone di Osvaldo Jaconi recitava – più o meno - così: «Non è difficile iniziare una striscia di vittorie. La vera impresa è quella di allungarla il più possibile». Ecco. Il Livorno si trova proprio nell’esatta condizione di dover compiere l'impresa di portare a quattro i successi consecutivi dopo quelli contro Prato, Lupa Roma e Pro Piacenza.

Per centrare l'obiettivo gli amaranto devono mettere in agenda due cose strettamente collegate: mantenere un elevato livello di concentrazione e non pensare – mai e poi mai – di essere diventati fenomeni invincibili. Per la verità fin da domenica scorsa appena mezz’ora dopo il 3-1 rifilato alla Pro, Foscarini ha iniziato a mettere tutti in guardia.

Troppo esperto e navigato, il tecnico veneto per non sapere che non una soglia d'attenzione alta, le probabilità di servire il poker di vittorie aumentano in modo sensibile.

OCCHI APERTI. Nelle ultime – proficue – uscite gli amaranto hanno finalmente evidenziato i loro pregi sprigionando il loro potenziale. Al contempo, però, è ancora emerso qualche difettuccio. Per evidenziarlo, basti rammentare che la porta di Mazzoni non è mai rimasta inviolata. Ecco quindi che anche il microderby con il Pontedera diventa un esame di maturità perché Foscarini oltre alla vittoria spera di non vedere cali di tensione. Un pericolo – quello degli attacchi di letargia durante la partita - che comunque dovrebbe essere scongiurato a priori visto che domenica scorsa i granata hanno mostrato il loro valore si sono concessi il lusso di battere l'Arezzo. La vittoria non è stata per nulla ridimensionata dall'eliminazione del Pontedera dalla Coppa Italia, arrivata in settimana per mano del Tuttocuoio.

LE SCELTE DI FOSCARINI. Di sicuro, quella di oggi sarà una sfida interessante sul piano tattico.

Foscarini e Indiani sono due vecchi bucanieri e quanto a preparazione, idee e accorgimenti forse sono i migliori allenatori del girone. I granata dovrebbero presentarsi con il 3-5-2 e questo può indurre il tecnico amaranto nella tentazione di giocarsela con lo stesso modulo anche se poi alla fine prevarrà la voglia di piazzare Venitucci dietro le punte per il modulo che – per sua stessa ammissione – meglio si sposa con le caratteristiche dei suoi giocatori, il 3-4-1-2. Non che la differenza sia enorme. Anzi. È questione di dettagli. Un passo indietro dell'ex centrocampista del Sant'Arcangelo ed ecco che subito il centrocampo diventa a cinque per il famoso specchio tattico. Vai Livorno, dopo il tris è ora di servire il poker.

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