Gioco
“Maestro dell’anno” Giuseppe Pierucci sforna campioncini
Livorno, il tecnico del Fides premiato miglior allenatore toscano: «Fiero di un titolo vinto nella regione regina della scherma»
LIVORNO. La scherma come pane quotidiano da quando aveva sei anni. Prima come eccellente fiorettista. Poi arbitro internazionale. E da un paio d’anni super maestro di scherma. Giuseppe Pierucci, per tutti Beppe, 38 anni compiuti a aprile, a Pistoia qualche giorno è stato premiato dal comitato toscano della Fis “Maestro Dell’anno” di scherma per aver «contribuito in maniera determinante a ricreare, dal basso, un gruppo di fiorettisti che promette di rinverdire la tradizione del Fides».
Il riferimento è alle straordinarie prestazioni dei suoi allievi: Gregorio Isolani, Karen Biasco, Ginevra Manfredini e tanti altri baby fiorettisti. A precedere Pierucci nell’albo d’oro, l’olimpionico di Atlanta 1996, Alessandro Puccini. Non uno qualsiasi. Logica quindi la soddisfazione di Beppe. «Per me questo premio ha un grande significato, perché sto svolgendo questo incarico al Fides con tantissime energie fin dal primo giorno. Avere in così poco tempo dei riconoscimenti così importanti è una cosa che m'inorgoglisce. È un premio che in Toscana ha un sapore molto speciale, perché nella nostra regione ci sono le migliori scuole di scherma non solo italiane, ma addirittura mondiali».
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Più importante per te questo premio o il trionfo ai tricolori del 2001?
«Vincere da giocatore e avere riconoscimenti da “allenatore” sono due emozioni differenti, ma che fanno entrambe molto piacere e fanno star bene».
Cosa ti hanno detto i tuoi tanti allievi?
«I miei allievi e i loro genitori appena appresa la notizia, mi hanno chiamato e mandato messaggi molto belli. A loro dedico questa vittoria. Senza i loro successi e l’impegno e i sacrifici anche dei genitori questo premio non sarebbe esistito. Un grazie ovviamente anche alla mia meravigliosa famiglia che mi sopporta e supporta».
E Aldo Montano?
«Con Aldo ultimamente siamo andati a cena un paio di volte. Ma sinceramente, dato che non ci vedevamo da tempo abbiamo lasciato la scherma fuori dalla porta».
Aspettative?
«Continuare su questa via, cercando di crescere e di dare sempre il massimo per tirar fuori il meglio da ognuno. Al Fides abbiamo tanti bambini e con tutto lo staff e in particolare con i miei bravi collaboratori del fioretto: Roberto Bellucci, Anna Kassianovitch e la new entry Eleonora Malquori, stiamo facendo un ottimo lavoro. Sono contento inoltre dell’attenzione che il nostro circolo, il nostro gruppo, inizia ad avere anche a livello internazionale. Da noi si è iscritto anche un bravissimo ragazzo parigino del 2004 per venire a lavorare con me. A febbraio verranno, per una settimana, un gruppo di cinesi da Pechino. E il 12 organizzeremo una bella gara che li vedrà protagonisti. Per la nostra città sarà un’ottima vetrina».
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