Gioco
Indiani gongola «Grande partita» Sottili amaro «Niente alibi»
PONTEDERA. Paolo Indiani entra in sala stampa tenendo stretta tra le mani la targa che la società gli ha consegnato, prima dell'inizio della partita con l'Arezzo, per celebrare le sue 150 panchine...
PONTEDERA. Paolo Indiani entra in sala stampa tenendo stretta tra le mani la targa che la società gli ha consegnato, prima dell'inizio della partita con l'Arezzo, per celebrare le sue 150 panchine col Pontedera. Sorride, risponde velocemente alle domande. Vuole salire in auto e andare a casa, per godersi in completa solitudine la super prestazione dei suoi ragazzi. «I miei giocatori hanno fatto una grande partita, la squadra ha fatto ciò che avevo chiesto in settimana. Giocavamo contro un avversario molto forte - spiega Indiani - che aveva quindici punti più di noi. Sono soddisfatto».
Il tecnico granata aveva comandato ai suoi di attaccare fin dai primi minuti l'Arezzo, di cominciare la partita a cento all'ora. E la squadra lo ha accontentato perfettamente: «La prima mezzora ho visto tante cose belle. Abbiamo creato molto, siamo stati capaci di tenere a lungo il possesso palla, non abbiamo fatto ragionare l'Arezzo in fase di costruzione. Abbiamo avuto una piccola flessione alla fine del primo tempo - prosegue Indiani - e infatti abbiamo subito la rete del pareggio».
Al rientro negli spogliatoi, il discorso del mister è stato chiaro: «Ho chiesto ai ragazzi come stavano con le gambe, e se avevano ancora benzina a sufficienza per ripartire, nel secondo tempo, con lo stesso atteggiamento della prima frazione di gara. Mi hanno detto di sì, e hanno iniziato la ripresa alla grande. I due gol realizzati nel primo quarto d'ora hanno messo la partita in discesa». Resta un pizzico di amaro in bocca per i due gol subiti: «L'Arezzo non ha quasi mai calciato in porta, eppure siamo riusciti a concedere due reti. Dobbiamo migliorare perché subiamo troppi gol».
Dall'altra parte Stefano Sottili, tecnico dell'Arezzo, non cerca alibi: «Abbiamo sbagliato prestazione, e i nostri avversari hanno fatto una bella partita mettendoci sotto. Non voglio trovare scuse, le colpe sono tutte nostre e dell'atteggiamento sbagliato che abbiamo tenuto in campo. Ho cambiato modulo, iniziando col 4-3-1-2, per dare maggior peso all'attacco, ma non siamo riusciti a capitalizzare. Peccato, avrebbe potuto essere la partita della svolta. E invece - conclude Sottili - veniamo via da Pontedera senza neppure un punto». (t.s.)
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