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Il ciclone Santini si abbatte sull’Arezzo: trionfo granata

Il ciclone Santini si abbatte sull’Arezzo: trionfo granata

Svolta Pontedera: dopo aver superato il Prato batte anche la terza in classifica bastano 4 minuti nella prima parte della ripresa per decidere le sorti del match

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PONTEDERA. Avete presente quei film americani in cui una squadra di basket, di football o di baseball - gli sport più popolari negli States - perde tutte le partite e poi, all'improvviso, comincia a vincere e a giocare da dio? Bene, prendete la stessa trama e applicatela al calcio. Più precisamente, al Pontedera. I registi hollywoodiani si farebbero d'oro se puntassero gli occhi sulla squadra di Indiani.

METAMORFOSI. Un punto in otto partite, poi una vittoria sofferta, quella di domenica scorsa a Prato (1-0), e un trionfo, quello di ieri con l'Arezzo (3-2), contro la terza in classifica. Impaurito e confuso, prima. Indemoniato e letale, dopo. Il film del Pontedera è entrato nel vivo: da brutto anatroccolo a cigno. A fare le spese del cambio di passo dei granata è l'Arezzo, travolto dal protagonista principale della rinascita dei ragazzini di Indiani: Claudio Santini, quattro gol e sei punti nelle ultime due partite, anche se la Lega, con tutta probabilità, gli negherà la gioia della prima tripletta tra i professionisti.

IL DIAVOLO VESTE GRANATA. Ciò che rende la storia recentissima del Pontedera del tutto simile a un capolavoro del cinema, è la metamorfosi dei giocatori. Perché le vittorie con Prato e Arezzo non sono arrivate dopo una rivoluzione nello scacchiere titolare da parte di Indiani. La differenza l'ha fatta il rovesciamento emotivo del gruppo, non il cambio di qualche nome nella formazione titolare. Con l'Arezzo i granata scendono in campo col 3-5-2: Risaliti, Polvani e Videtta dimostrano di non avere ancora superato del tutto il problema dei cali di concentrazione, ma, tutto sommato, sfoderano una prestazione di reparto convincente. A centrocampo Daniel Gemignani, Kabashi e Calcagni, insieme agli esterni Andrea Gemignani e Corsinelli, hanno davvero il diavolo in corpo. Così come Disanto e Santini in attacco.

TORNADO (DI)SANT(O)INI. Dopo sette minuti l'Arezzo ha già chiaro che in Valdera sarà una domenica difficile. Muscat e Solini si trovano di fronte Disanto, in forma smagliante, rapido e pirotecnico, e Santini, sempre nel vivo dell'azione. I due attaccanti granata fanno paura. Disanto al 4' sfiora la traversa con un pallonetto da posizione defilata, Santini al 7' fa impazzire Muscat, che lo atterra. L'arbitro, però, non assegna il rigore. Alla mezzora il tornado (Di)Sant(o)ini soffia la prima folata: Disanto pesca sul taglio Santini, tiro, palo, carambola su Benussi e gol. L'Arezzo raggiunge il pari 37' con Polidori, ma la tempesta non si ferma. E nella ripresa si abbatte con violenza sugli amaranto: all'8' Santini sfrutta uno scontro tra Benassi e Corsinelli, mettendo in rete a porta vuota. Poi, dopo quattro giri di lancette, confeziona un eurogol dai 35 metri che fa esplodere lo stadio. Inutile il 3-2 di Moscardelli. Qualcuno faccia una chiamata negli Usa, perché i registi a stelle e strisce, a Pontedera, hanno pane per i loro denti.

Tommaso Silvi

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