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Derby spettacolo, l’Inter gode alla fine

Derby spettacolo, l’Inter gode alla fine

Due perle di Suso avevano illuso il Milan dopo un primo tempo disastroso. Ma Perisic ha agguantato il pareggio al 90’

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MILANO. Alla fine l’Inter ha rimediato con Perisic, ma avrebbe dovuto rimuginare parecchio se fosse uscita battuta nel derby. Dopo un primo tempo disperato, infatti,il Milan ha rischiato di prevalere sul lungo, grazie a due perle di Suso. Ma sarebbe stata una punizione eccessiva per l’Inter e tre punti non meritati per la banda di Montella.

Nel primo tempo è sembrata prevalere la spietata “legge del Milan”. Pioli ha schierato Medel centrale, Joao Mario in mezzo al campo, e una batteria di centrocampisti a supporto di Icardi ma soprattutto molto alta nel pressing. Risultato: i rossoneri non sono quasi mai riusciti ad imbastire un’azione degna di nota, a parte qualche contropiede con Niang e Bonaventura. L’Inter è sembrata più convinta, cattiva nei contrasti, organizzata anche. Perisic ha fallito un colpo di testa facile davanti a Donnarumma (non nella sua migliore serata) al 24’, Candreva accentrandosi ci ha provato ma con poca sostanza, e Joao Mario e Kondogbia hanno giocherellato a centrocampo senza incontrare troppa resistenza. Ma Icardi non è pervenuto. Al 27’ proprio il francese di testa ha sfiorato il palo di testa. Insomma, il gol è sembrato comunque questione di tempo. È sembrato.

Al 37’ invece la prima tegola per Pioli. Medel fuori dopo un contrasto, e la difesa perde il suo uomo fin lì migliore anche nell’impostazione. Al suo posto Murillo. E al 40’ arriva il primo tiro in porta del Milan. De Sciglio calcia ma Handanovic trattiene. L’Inter continua a provarci, e proprio Donnarumma al 42’ blocca un inutile tiro di Candreva e rilancia lungo. La palla finisce a Suso con l’Inter sbilanciata, lo spagnolo tira fuori un colpo da biliardo dal limite destro dell’area e col sinistro va a cogliere l’angolo più lontano. Incredibile ma vero, l’Inter si deve mordere mani e piedi, anche se i rossoneri (così come con la Juve) hanno dimostrato malgrado la giovane età, di avere una eccelsa dose di cinismo. Così è il calcio, con le sue strane dinamiche. La ripresa è cominciata proprio al contrario. Inter timorosa che ha rischiato di beccare il 2-0 in un paio di occasioni. Ma su una palla recuperata in un’azione confusa nella metà campo milanista, la palla è finita a Candreva al limite, nessun difensore ha chiuso, e l’ex laziale ha colto l’angolo alto. Difese ballerine, (nel Milan mancava Romagnoli). Così dall’8’ sono trascorsi appena 5 minuti per permettere a Suso (di nuovo lui!) di entrare nel cuore dell’area nerazzura e piazzare stavolta un destro velenoso nell’angolo basso. Inter sicuramente più disunita e forse anche in debito di ossigeno di fronte ai giovanotti milanisti che non si sono fatti più schiacciare impadronendosi del pressing. Ma il derby si è dipanato su una linea di sostanziale equilibrio. E Perisic al 21’ al volo ha sfiorato il palo e il gol.

Due minuti dopo Icardi ha ciccato un filtrante di D’Ambrosio con i tifosi interisti inferociti. Ultimi cambi: v ia Bacca per Mati Fernandez, e Brozovic per Jovetic. E quando tutto sembrava finito, come con la Juve, ci ha pensato il croato su un calcio d’angolo e sponda di Miranda a conquistare il primo punto per Pioli.(p.c.)

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