Il Tirreno

Livorno

VOGLIA di risalire

di Alessandro Bernini

LIVORNO. Si dice che sia sempre meglio partire dalle brutte notizie. E allora togliamoci subito il dente. Daniele Vantaggiato non sta bene, nelle ultime ore ha avuto una nuova ricaduta e non è stato...

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LIVORNO. Si dice che sia sempre meglio partire dalle brutte notizie. E allora togliamoci subito il dente. Daniele Vantaggiato non sta bene, nelle ultime ore ha avuto una nuova ricaduta e non è stato neanche convocato per la partita di oggi?

Il problema? Purtroppo è riaffiorata la pubalgia. Un segnale c’era già stato prima della partita con la Lupa Roma, un doloretto che aveva fatto scegliere la via dello stop precauzionale. La nuova settimana stava procedendo liscia, ma in extremis è la pubalgia è tornata a pungere. Così oggi Vantaggiato non sarà neanche in panchina. Ma qui bisogna iniziare a preoccuparci anche per il futuro, perché la pubalgia rischia di diventare una zavorra con la quale non si può convivere. A quanto pare non è per ora previsto un stop prolungato: la situazione sarà monitorata giorno dopo giorno.

Le buone notizie? Le aspettiamo oggi dal campo, dove il Livorno ha la possibilità di dare un senso e sostanza alla propria rimonta. L’avversario di turno è squadra abbordabile ma occhio perché loro non sono il Prato: pensate che i ragazzi di Pea sono reduci da 3 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 4 partite, periodo nel quale solo la Cremonese (12 punti) ha fatto meglio.

Vabbè, pensiamo positivo. Vorrà dire che non verranno a Livorno con la bava alla bocca. La voglia di mordere le caviglie e vincerla a ogni costo non deve invece mancare agli amaranto, che si presentano per la prima volta con quella che al 90% potrebbe essere il modulo definitivo e la formazione titolare: 3-4-1-2 con Venitucci trequartista, Luci e Marchi in mezzo al campo, Jelenic e Lambrughi esterni di centrocampo, coppia d’attacco composta da Cellini e Murilo.

Soprattutto siamo curiosi di vedere quando Cellini potrà avvantaggiarsi della presenza di Venitucci, uno dei pochi che sa saltare l’uomo e dare l’ultimo passaggio: tra un infortunio e l’altro, i due si sono soltanto incrociati, stavolta potranno giocare insieme.

Confermata la linea difensiva con Borghese centrale più Gonnelli e Gasbarro ai lati. Certo, giocando a tre sarebbe anche utile se Borghese riuscisse anche un po’ a impostare l’azione. Ma non chiediamo troppo. In serie C basta e avanza se la difesa non prende gol. Anche perché adesso gli uomini per buttarla dentro ci sono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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