Gioco
Gli oscar dello sport insieme ai Veterani
Premiati a Collesalvetti gli atleti top della stagione 2016: tra gli altri Cipriani, De Fusco, Picchiottino e Bulgarelli
LIVORNO. “La giornata del Veterano Sportivo: il D-Day, o se preferiamo l’appuntamento annuale più rilevante per la sezione “Ivo Mancini” dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Collesalvetti. Il tutto nella Sala Spettacolo di piazza Gramsci di atleti e dirigenti.
In primis l’Atleta dell’Anno. Ad aggiudicarselo Ilaria Cipriani. Premi speciali, inoltre a tanti altri cominciando da Martina Stiaffini e proseguendo con il marciatore Gianluca Picchiottino, la nuotatrice e il nuotatore di fondo Giulia De Fusco e Samuele Pampana, l’arbitro di calcio Jari Bulgarelli e l’ex grandissimo ciclista e direttore sportivo Antonio Salutini.
Sul palco dei premiati prima alla spicciolata e poi a gruppi, inoltre, tanti i bambini e adolescenti del settore atletica del G.P. Arcobaleno di Collesalvetti, delle società ciclistica: AS Colognole e Livorno Cycling Team. E del Canoa Club Livorno.
A fare gli onori di casa il presidente Gino Massei, il suo vice Maurizio Ceccotti e il segretario Gianfranco Baldini. Presenti anche il sindaco Lorenzo Bacci, l’assessore allo Sport e vice sindaco Libera Camici, il presidente nazionale dell’UNVS Giampaolo Bertoni, e in prima fila, in platea, i comandanti delle stazioni Carabinieri di Collesalvetti e Stagno. Apprezzatissima speaker Dorona Natali. A fare da “apripista”, come l’anno scorso, l’inno di Mameli proposto in maniera suggestiva e partecipata dalla corale Filippo De Monte diretta dal maestro Mauro Ermito.
La prima a essere chiamata sul palco per ricevere l’ambito premio di “Atleta dell’Anno” è stata la campionessa di Kick Light e punta di diamante della nazionale azzurra Ilaria Cipriani. Una ragazzina di appena sedici anni, compiuti il 3 settembre, allieva alla palestra Rendoki del maestro Massimo Rizzoli. Quest’anno Ilaria, a Dublino, ha vinto l'oro mondiale, nel 2015 l'argento a S. Sebastian e nel 2014 a Rimini la medaglia di bronzo. «A farmi venire il desiderio di praticare questo bellissimo sport, quando avevo appena sei anni, è stato il desiderio di emulare mio fratello Manolo. Uno sport, la Kick Light affascinante, che mi dà autostima ed è un antidoto alla mia innata timidezza. Mi piace anche studiare. Frequento con buoni risultati la terza nell’indirizzo Chimici all’Itis Galilei. Devo ringraziare pubblicamente anche il mio maestro Massimo Rizzoli».
Ad aggiudicarsi il premio di “Atleta Emergente” è stata l’undicenne Martina Stiaffini allieva del maestro Enzo Fasano alla Nuoto Livorno Triathlon. Premio Speciale 2016” invece al marciatore Gianluca Picchiottino che si è presentato alle premiazioni un pochino in ritardo perché fino a mezz’oretta prima aveva gareggiato nella mezza Maratona a Livorno. Alla nuotatrice di fondo Giulia De Fusco, benché ancora abbastanza giovane il “Premio alla Carriera”. E al carabiniere, ex specialista del nuoto di fondo, Samuele Pampana, classe 1967, il Premio “Quattro Mori”.
Il premio “Fiaccola d’Oro” è stato, invece, assegnato all’arbitro di calcio Jari Bulgarelli. Un giovanotto bravissimo con il fischietto in bocca. E, durante le premiazioni, anche con il microfono in mano a evidenziare le difficoltà e le problematiche incontrate da chi come lui ha scelto, come hobby, per passione e divertimento, di dirigere le partite di calcio.
Infine il premio alla carriera è stato assegnato all’ex ciclista e D.S. Antonio Salutini, classe 1947 (17 ottobre). Per 50 anni nel mondo del ciclismo, prima come corridore, poi come massaggiatore e infine, per tanti anni, come direttore sportivo dopo aver fatto un po’ di gavetta alla corte di due maestri d’eccezione come Alfredo Martini e Luciano Pezzi, prima di “mettersi in proprio”. «Ho iniziato a correre nel 1962 tra gli allievi. E dal 1970 al 1978 ho corso tra i professionisti come gregario di Franco Bitossi». Il nome di Salutini è legato a quello di Mario Cipollini. «Sono stato suo Ds per una decina d’anni. Insieme abbiamo vinto 160 corse tra cui 40 tappe al giro d’Italia. Con D.S. inoltre ho vinto due ori olimpici con Silvio Martinello e Antonella Bellutti ad Atlanta1996, due giri d’Italia con Ivan Gotti e Giovanni Battaglin e sette mondiali. Il ciclismo mi ha dato tanto. Ho avuto l’opportunità di girare il mondo. Ho guidato i miei corridori nei giri di Cina e Giappone e per 7 volte in Australia». Insomma, una vita davvero dedicata al ciclismo.
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