Il Tirreno

Livorno

Livorno stregata dalla «mezza»

di Gianni Tacchi
Livorno stregata dalla «mezza»

Piace la nuova formula: in duemila al via, in strada anche tanti bambini. Vincono Gesi e la Dardini

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LIVORNO. Non sarà la maratona di New York, ok, ma per Livorno e la Toscana è sempre un appuntamento speciale e importante. E quest’anno è stato confermato anche dal record storico di partecipanti, oltre duemila persone che hanno attraversato il lungomare e i punti più caratteristici della città, con un passaggio pure dentro l’Accademia navale.

Sorrisi, sudore, applausi e solidarietà. E tantissime emozioni non solo nelle prove agonistiche, ma anche in quelle dedicate agli appassionati di atletica, nelle corse dedicate a chiunque avesse voglia di mettere in moto le gambe e rinfrancare lo spirito nonostante la mattinata abbastanza freddina.

Una sorta di anno zero per il comitato organizzatore, visto che dopo trentacinque edizioni vissute presentando la classica maratona di 42 chilometri, ieri mattina è stata sperimentata la mezza come evento clou (21 chilometri). E la risposta è stata ottima sotto ogni punto di vista, considerando i circa 1200 podisti al via della competizione principale e provenienti da tutta Italia (nelle altre gare erano più di 800).

A tagliare il traguardo della «Livorno Half Marathon» per primo, al campo scuola di fronte allo stadio Armando Picchi, è stato Andrea Gesi (Podistica Castelfranchese), che ha superato in volata Raffaele Poletti (Atletica Massa Carrara): un’ora, 12 minuti e 27 secondi il tempo del vincitore, 2 secondi in meno del rivale per un finmale mozzafiato, non molto usuale in chilometraggi di questo tipo.

Terzo posto invece per Federico Cagliani (Runners Bergamo), il vincitore della scorsa edizione, disputata sulla classica distanza dei 42 km. Tra le donne ha invece trionfato Claudia Dardini (G.S. Lammari) in un’ora, 22 minuti e 42 secondi, più veloce di Leanna Fabbri (G.S. Orecchiella Garfagnana) e Claudia Marietta (G.S. Lammari).

Protagonista anche il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che è partito con una maglietta con la scritta #iodicono – riferita ovviamente al referendum costituzionale del 4 dicembre – e poi si è cambiato durante la gara.

Le altre corse. Oltre duecento persone hanno invece scelto la mezza maratona a staffetta, aumentando così lo spettacolo della mattinata livornese: 7 chilometri per il primo partecipante della coppia, 14 invece per il compagno. E il percorso era lo stesso della mezza singola, con il via nelle vicinanze dello stadio, il fascino del lungomare e dell’Accademia, le piazze del centro e il ritorno al campo scuola. Una giornata animata anche da una serie di esibizioni musicali e sportive in ogni angolo della città, mini-spettacoli che hanno aspettato, salutato e colorato il passaggio degli atleti. Tutto qui? Macché. Un quarto d’ora dopo la partenza delle due mezze maratone, sono scesi in pista gli oltre 600 protagonisti delle corse più curiose, tutte sui 5 chilometri: la “StraLivorno”, dedicata agli appassionati di atletica leggera, la “Family Run”, in cui i più piccoli hanno partecipato correndo con i loro genitori, la “Due passi a 4 zampe”, con i cani e i loro padroni in gara insieme, e la “Nordic Walking”, la classica camminata scandinava con l’utilizzo di bastoncini simili a quelli dello sci di fondo, specialità che anche a Livorno (luogo climaticamente e «filosoficamente» lontanissimo dai paesi nordici) sta prendendo piede.

Formula vincente. Le strade di Livorno, dal mare al centro storico, si sono quindi trasformate in una meravigliosa pista di atletica. Famiglie intere, bambini, persone di ogni età, podisti e appassionati.

Tutti insieme per una mattinata speciale, tra agonismo e soprattutto grande divertimento che in fondo è il core business di manifestazioni come questa. «È stata una manifestazione vincente sotto ogni aspetto – ha detto il responsabile organizzativo Franco Meini – siamo veramente soddisfatti, è andato tutto nel migliore dei modi. Oltre duemila partecipanti in totale, centinaia di atleti arrivati da tutta Italia e un’atmosfera incredibile. Insomma, non potevamo chiedere di più. E in prospettiva questa corsa può crescere ancora». Ma intanto la nuova formula ha già conquistato tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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