Il Tirreno

Livorno

Il Real Forte-Querceta rialza la testa

Un gol di Ferretti e un’autorete piegano la resistenza del Finale Ligure

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FORTE DEI MARMI. Non poteva essere tenuto a battesimo in modo migliore il nuovo manto erboso del "Necchi Balloni" di Forte dei Marmi: il Real Forte-Querceta si impone per 2-1 sul Finale Ligure tornando alla vittoria dopo le ultime tre settimane dal gusto amaro.

I tre punti in palio ieri pesavano come macigni tra due squadre separate da un solo punto in classifica e in un girone estremamente equilibrato. I fortemarmini agli ordini di Pagliuca - sostituito in panchina ieri dal vice Prosperi per scontare l'ultima giornata di squalifica ma che ha seguito da vicino i suoi dalla rete che delimita il campo - nonostante l'assenza dello squalificato Lorenzo Biagini si schierano ben compatti in campo, riuscendo a mettere più volte alle strette gli avversari: il più insidioso è ancora una volta Andrea Ferretti, spesso padrone della corsia sinistra e in grado di dribblare con facilità i difensori minando la stabilità della retroguardia ligure. Dopo vari tentativi andati a vuoto - sprecati più volte da Falchini e da Bengala - alla mezz’ora infine il gol arriva proprio dai suoi piedi quando, messa da parte la generosità, prova lui stesso il tiro: messo a sedere Conti con un dribbling dei suoi, è proprio il bomber nerazzurro a scoccare il destro rasoterra su cui, senza efficacia, prova a salvare in extremis Gheorghita (quinta rete per lui). Il vantaggio del Real però dura soltanto 7 minuti: il tempo di prendere le misure dalla distanza infatti e Capra, da limite dell'area, sorprende tutti con un gran sinistro che fredda Fonsato.

Dopo l'intervallo il gioco riprende sulla falsariga della prima frazione: Real e Finale alzano i ritmi ma l'equilibrio permane con solo qualche brivido per parte. Per sbloccare le sorti del match bisogna attendere il 25' della ripresa: Biagini in incursione serve Falchini che spizza in malo modo, ma il tocco è sufficiente per trarre in inganno Conti che incolpevolmente fa carambolare la palla in rete. Sugli spalti del "Necchi" nessuno festeggia però, memori della "maledizione" che spesso ha beffato i versiliesi negli ultimi minuti (dove, infatti, a dominare è il Finale): dalla panchina però si corre ai ripari con l'inserimento di Petri a posto di Falchini e una muraglia difensiva a 5 uomini che, di fatto, garantisce la vittoria.
Gabriele Buffoni

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di Redazione web