Il Tirreno

Livorno

I ROSSONERI»MANCA L’ISTINTO DEL KILLER

di Luca Tronchetti

LUCCA. Alla Lucchese manca l’istinto del killer e alla fine deve accontentarsi di un punto che allunga la striscia positiva, ma tiene i rossoneri ancora fuori dalla zona playoff considerando i 2...

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LUCCA. Alla Lucchese manca l’istinto del killer e alla fine deve accontentarsi di un punto che allunga la striscia positiva, ma tiene i rossoneri ancora fuori dalla zona playoff considerando i 2 punti in meno legati alle problematiche societarie (fideiussione depositata in ritardo, mancato versamento degli F-24). In campo Nolè e compagni sono encomiabili e gettano sempre il cuore oltre l’ostacolo, ma le difficoltà economiche sono ormai sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere. E alla fine questo «malessere» - ben mascherato dalla professionalità e dal carattere di mister Galderisi - finisce per impedire la necessaria lucidità nei momenti decisivi della partita. A fine serata però il presidente Andrea Bacci, dopo l’assemblea con i soci di minoranza, delibera l’approvazione del bilancio d’esercizio al 30 giugno 2016. L’assemblea fissa il 13 dicembre la data del ripianamento delle perdite davanti al notaio. L’atteso segnale distensivo anche se saranno necessarie operazioni di mercato per ridurre i costi attraverso la cessione di 6-7 calciatori .

La parola al campo. La Lucchese si trova davanti una squadra che gioca al calcio come il Renate. Una formazione ordinata, rapida e veloce specie sugli esterni dove, per almeno un tempo, Lavagnoli e Napoli fanno vedere i sorci verdi ai laterali rossoneri.

Botta e risposta. L’avvio poi è di quelli da dimenticare. Perché in quel frangente si nota l’assenza di un leader della difesa come Capuano. Passano 4’ e Lavagnoli a destra si beve Cecchini e mette al centro una palla per l’inzuccata vincente all’altezza del dischetto del «pilone» Marzeglia, il Taddeucci della Brianza, abituato a segnare nei dilettanti lombardi. Un lottatore sgraziato nei movimenti, ma in grado di far salire la squadra e che, per tutta la partita, sarà davvero una spina nel fianco per Espeche e soci. Un gol a freddo che rischia di compromettere la partita se la Lucchese fosse quella di inizio stagione. Invece, dopo lo sbandamento iniziale, la squadra inizia a macinare gioco e otto minuti dopo arriva il pari. Lo segna uno dei calciatori più criticati d’inizio stagione e che invece, con grande umiltà, ha lavorato sodo diventando un elemento fondamentale per l’undici di Nanu: Merlonghi. Terrani è bravo a prendersi una punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore e l’ex attaccante romano con un secco rasoterra indovina una traiettoria capace di superare la barriera e infilarsi sul palo di Cincilla apparso sorpreso.

A viso aperto. La partita si anima. Le compagini si affrontano a viso aperto, senza tatticismi. Ne viene fuori una gara piacevole con rovesciamenti di fronti, occasioni da ambo le parti e un’ottima circolazione della palla. Nella Lucchese, sospinta da un tifo incessante, già nella prima frazione si nota una scarsa vena del tridente Terrani-De Feo-Forte e la sensazione cresce nella ripresa quando De Feo, Cecchini e Zecchinato hanno la palla buona per realizzare il gol della vittoria e la sprecano malamente.

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