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Livorno

Grande Carrarese esce alla distanza e il Como s’inchina

Grande Carrarese esce alla distanza e il Como s’inchina

Primo tempo senza reti, poi nella ripresa Floriano sblocca il risultato. Del Nero e Bastoni completano l’opera

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CARRARA. «Al cuor non si comanda» recita un vecchio adagio, ma certe volte si può fare il contrario. Così ha fatto la Carrarese e quindi il cuore gialloazzurro ha volutamente pulsato più forte al cospetto del quotato Como, sceso allo stadio dei Marmi in un momento assai delicato per la compagine locale, reduce dalla sconfitta di Siena. Esattamente sette giorni dopo, però, il team di mister Danesi si è ripreso con gli interessi quanto lasciato per strada, ridimensionando i lariani e, allo stesso tempo, rivalutando le proprie azioni.

Gran bella sfida, Il clima già invernale non ha frenato gli ardori delle squadre in campo, in particolar modo della Carrarese. Animi bollenti, è il caso di aggiungere, considerando le numerose ammonizioni, due espulsioni, altrettanti rigori e il parapiglia di fine gara che ha coinvolto lo stesso allenatore Danesi, invitato anzitempo dall'arbitro a lasciare la panchina. Ma a margine del tutto, la vittoria cristallina di Floriano & C. che ha infiammato l'infreddolito pubblico e spedito in orbita la Carrarese, una squadra che sta recuperando a lunghe falcate dopo un avvio di stagione a dir poco demoralizzante. Ecco quindi che, confermando quanto (tanto) di buono messo in vetrina nel corso di ottobre, la squadra gialloazzurra si ritaglia un meritato spazio nel lotto delle outsider.

La partita con il Como è stata un capolavoro di umiltà e determinazione, oltreché di agonismo e freddezza di pensiero. Anche se nel primo tempo non ci sono stati gol, era nell'aria che qualcosa di buono stesse per accadere e così è stato. Uno, due, tre gialloazzurro nell'arco di dieci minuti e il Como va al tappeto, rischiando addirittura il poker e trovando il punto della bandiera su rigore quando i giochi erano fatti. Il canovaccio del match non è però da racchiudere in questo spicchio, dato che di azioni da rete se ne sono viste parecchie, accompagnate da pregevoli spunti tecnici.

Pronti via ed è fase di studio con la Carrarese un po' meno guardinga e più sbarazzina. Rolfini scalpita, Del Nero imperversa sulla fascia e Floriano mette sovente nei pensieri la difesa ospite, mentre il resto della squadra gira bene, segno che i cambiamenti apportati dal tecnico sono quantomeno azzeccati. Grande Rolfini al 7' la cui inzuccata su cross di Del Nero viene deviata dal portiere (l'ex di turno, Zanotti) sulla traversa. Ancora Floriano (25') e Rolfini (26') in evidenza, mentre il Come risponde perentoriamente con una bordata a volo di Chinellato da centroarea (33'), disinnescata dall'ottimo Lagomarsini. Benedini (45') non aggancia una invitante palla nei pressi di Zanotti.

Ripresa. Qualche ritocco di Danesi e Carrarese ancor più penetrante. Lo si intravede al 49' con una incursione di Floriano, lo si conferma al 64' con il gol dello stesso che fulmina Zanotti da distanza ravvicinata. Floriano scatenato e al 66' Zanotti fa miracoli sul suo affondo; lo show continua e al 68' Floriano guadagna un rigore che Del Nero trasforma. Como in 10 ma la Carrarese non è sazia e lo dimostra Bastoni al 70' che sfiora il 3-0 che però arriva quattro minuti dopo grazie a una sua bomba.

Como in ginocchio? No, ci sono ancora emozioni. Arriva il rigore realizzato da Pessina e l'espulsione di Massoni, poi quella di Danesi e la bagarre a fine partita, in contemporanea con l'apoteosi del pubblico di casa.

Fabrizio Palagi

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di Redazione web