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DAGLI SPOGLIATOI AMARANTO

Cellini ci crede: «Stiamo diventando una squadra di serie C»

Cellini ci crede: «Stiamo diventando una squadra di serie C»

TIVOLI. Prima è stato anticipato di un soffio davanti alla porta, poi è stato fermato da Svedkauskas, quindi si è inventato il vantaggio dalla distanza e poco dopo ha chiuso il capitolo romano con...

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TIVOLI. Prima è stato anticipato di un soffio davanti alla porta, poi è stato fermato da Svedkauskas, quindi si è inventato il vantaggio dalla distanza e poco dopo ha chiuso il capitolo romano con freddezza. Tutto in dieci minuti, i dieci minuti di fuoco di Marco Cellini. Una splendida doppietta per rinforzare le ambizioni del Livorno, entrato nella striscia giusta per rubare punti alle prime, e per tornare a segnare con continuità dopo l’infortunio e la rete al Prato. «Su quella parata in mischia potevo far meglio – spiega l’attaccante amaranto – ma per fortuna mi sono fatto perdonare. Sono felice, questi sono tre punti importantissimi. L’eurogol? Un bel gol, sì, mi sono liberato dopo la trequarti e ho calciato col sinistro sotto l’incrocio. E anche sul rigore è andata bene, ma comunque contava solo e soltanto la vittoria. Forse da fuori non si vedeva, ma il campo non era in ottime condizioni e ci ha penalizzato, però siamo rimasti concentrati per 90 minuti e abbiamo dato il massimo».

È la prima doppietta in maglia amaranto per il bomber fiorentino, adesso a quota 4 in campionato (superato Murilo). E per la seconda volta il Livorno è riuscito a vincere due partite di fila. «Beh, ora dobbiamo andare avanti su questa strada – continua Cellini – questi punti ci hanno dato e ci daranno ulteriore fiducia, ma soprattutto adesso iniziamo a conoscerci meglio: tra giocatori nuovi, infortuni e formazione sempre diversa per via delle assenze, era difficile costruire qualcosa di rodato. La Lega Pro è diversa dalla serie B sia come gioco che come ritmo, quindi è fondamentale adattarsi velocemente. Ecco, finalmente ci siamo».

LA CARICA DI BORGHESE. Foscarini l’ha ripescato dopo un inizio ai margini e Martino ha risposto soprattutto a livello di atteggiamenti e personalità, facendo sentire il suo peso all’interno dello spogliatoio. «Col Prato abbiamo iniziato un nuovo campionato – le parole di Martino Borghese – quindi ora siamo davvero felici di questo secondo successo di fila. Finalmente abbiamo trovato la quadratura del cerchio, era solo una questione di tempo. Da qui a giugno saranno tutte finali per noi, non possiamo permetterci di abbassare la concentrazione».

Gianni Tacchi

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di Redazione web