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Protti, il libro e il senso di appartenenza

Protti, il libro e il senso di appartenenza

“Fischio d’inizio 1915” donato a tutti i giocatori. «Imparino la nostra storia»

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LIVORNO. Il senso si appartenenza come valore imprescindibile. La consapevolezza di indossare una maglia che trasuda storia. Da ieri i giocatori del Livorno hanno un motivo in più per dare il 110% in campo. Il segreto sta nel libro “Fischio d'inizio 1915'”di Maurizio Mini e Fabrizio Pucci edito in occasione del Centenario del Livorno e che ripercorre la storia amaranto. Il volume, in una breve cerimonia tenutasi al Bar 4 Mori, è stato donato a tutta la squadra rappresentata nell'occasione da Borghese, Lambrughi, Marchi e Gasbarro. Tutto è nato da un desiderio di Igor Protti che a inizio stagione consegnò ai giocatori il cd dell'inno amaranto con il relativo testo: «Avevo pensato anche al libro - conferma il Club Manager - ma sembrava una sorta di autocelebrazione. Poi gli autori hanno avuto l'idea di consegnare le copie di 'Fischio d'inizio' ai giocatori. Spero che tra un WhatsApp e l'altro, durante le loro giornate trovino il tempo per documentarsi sulla nostra storia».

Protti ha proseguito con orgoglio: «Sono felice che a ricevere i libri siano questi quattro giocatori. Borghese è innamorato del Livorno e lo dimostra ogni giorno. Lambrughi lo conoscete, Gasbarro è livornese e non c'è da aggiungere o altro. Infine Marchi: lui dà sempre tutto. A volte fa meglio, in altre circostanze meno bene, ma è uno al quale a fine partita non si può che battere le mani per l'impegno profuso. Noi stiamo cercando di ricostruire qualcosa e la consegna del libro alla squadra è un mattone significativo».

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