Il Tirreno

Livorno

Silenzio sul ring, parla il “Maestro” Donato

di Mario Orsini
Silenzio sul ring, parla il “Maestro” Donato

A soli 36 anni Salvemini diventa il tecnico più giovane insignito dalla Federazione. «Una gioia infinita»

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LIVORNO. Maestro di pugilato a soli 36 anni. Le lieta novella, per Donato Salvemini, qualche giorno fa al PalaBastia, al termine del torneo nazionale Schoolboy/Junior e di qualificazione ai campionati italiani Youth. Insieme a Donato è stato insignito del titolo di maestro anche Sergio Pulimeno, suo braccio destro alla Livorno Boxe Salvemini alla Eos di Stagno.

«Per me e per il mio grande amico Sergio Pulimeno è stata un’enorme soddisfazione, quando il presidente federale Alberto Brasca ci ha consegnato le due certificazioni, sottolineando tra l’altro che sono attualmente il più giovane maestro di pugilato d’Italia», le parole di Donato.

A fargli i complimenti anche il grande Franco Nenci. «Ho allenato Donato, all’Accademia dello Sport di via Garibaldi quando, tra alterne fortune pugilistiche, si dedicava in campo dilettantistico a questo sport a livello agonistico. Un bel giorno, vedendo che nonostante tutti gli sforzi non riusciva a debellare completamente un infortunio a una spalla, gli ho detto papale, papale, di smettere di combattere e seguire un corso di insegnamento di pugilato in programma a Firenze, perché ero convinto che avesse tutte le caratteristiche per diventare un ottimo insegnante. Così è stato. Quindi gli dico pubblicamente bravo per aver contribuito alla crescita di questo sport in città oltre che come bravo insegnante anche come ottimo organizzatore di riunioni pugilistiche».

Al PalaBastia, nel torneo Junior, organizzato proprio dalla Livorno Boxe Salvemini, sul ring nella cat. 52 Kg, l’astro nascente del pugilato labronico, Massimo Emanuele Santini, reduce dalla trasferta, in maglia azzurra, in Irlanda. Il bravo Massimo dopo aver superato in maniera netta (3-0) in semifinale il siciliano Simone Dell’Aquia, si è arreso in finale, contro il laziale Muhamet Qamili. Un responso, quello dei giudici, mal digerito oltre che da Massimo anche da Donato Salvemini: «Quello di Santini è un argento che vale oro, perché ha dovuto vedersela con ragazzi più grandi di lui. Il verdetto in finale contro il pugile laziale per 2-1 èscandaloso. Il prossimo anno, comunque, i suoi avversari più forti, tutti classe 2000, saliranno di categoria mentre Massimo rimarrà negli Junior e con la maglia azzurra potrà disputare Europei e Mondiali e avere la speranza anche di qualificarsi per le Olimpiadi Giovanili 2018».

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