Gioco
La vittoria del cuore per una Lucchese che vede i playoff
Rossoneri con l’uomo in meno nel finale conquistano 3 punti Viterbese castigata dal rigore conquistato e siglato da Terrani
LUCCA. La vittoria del cuore. Di una squadra granitica, compatta e unita attorno al suo allenatore Giuseppe Galderisi. La Lucchese, nonostante l’inferiorità numerica, conquista tre punti al platino contro la Viterbese, una delle corazzate del campionato, che sinora aveva perduto una sola partita subendo 5 reti in tutta la stagione. E lo fa nonostante l’assenza dei due grandi leader dello spogliatoio: Capuano e Mingazzini. Il peggiore in campo è il direttore di gara. Capone di Palermo ne combina di tutti i colori tanto che a lamentarsi sono sia i rossoneri che i giallorossi. Una l’azzecca, anche perché è a due passi dall’azione: il fallo da rigore decisivo a 4’ dal termine di Pandolfi su Terrani che la punta realizza mandando in estasi il Porta Elisa.
Squadra in crescita. Una formazione camaleontica la Lucchese. La Viterbese, che senza il suo bomber Sforzini (out tutta la stagione) non sa più vincere (due pari e due ko), si schiera a tre punte e i padroni di casa rispondono con la difesa a quattro (Espeche, Maini, Dermaku e Cecchini) coprendo tutti gli spazi. Ne viene fuori una prima mezz’ora di studio con poche emozioni . Manovriera e compassata la squadra di Cornacchini, capace di rapide accelerazioni e cambi di fronte la Lucchese di Nanu. Il gol arriva proprio da un lancio millimetrico in verticale da trenta metri (stile Platini) del soldatino Nolè che pesca a sinistra De Feo abile a stoppare, a controllare e a piazzare la sfera in diagonale con il portiere in uscita.
Errori arbitrali. Un gol che carica i ragazzi di Galderisi, ma non ferma i laziali che ripartono con la loro ragnatela di passeggi e costringono Nobile a compiere un intervento miracoloso su colpo di testa di Invernizzi. Al 44’ pt l’arbitro inizia il suo show evitando il rosso diretto ad un intervento killer di Scardala che in ritardo sul pallone prende le gambe di Cecchini e lo fa volare per diversi metri. Lui si becca il giallo e Dermaku e Nolè che protestano ricevono lo stesso trattamento. Nel finale distribuirà rossi dalla panchina a mister Galderisi che cercava soltanto di placare gli animi e al portiere di riserva Di Masi.
Assalto gialloblù. Nella ripresa gli ospiti alzano il baricentro e i rossoneri rinculano troppo senza pungere in fase di ripartenza. Nobile ci mette ancora una pezza sul neo entrato Marano e il direttore di gara ferma l’attaccante senegalese Diop per un fallo scatenando le ire della panchina gialloblù. Alla mezzora Bruccini viene ammonito per la seconda volta e lascia la Lucchese in inferiorità numerica. È un assedio con la Viterbese che conquista campo e corner a ripetizione e alla fine pareggia per un errore, l’unico, del giovane Nobile. La sfera gli sfugge su un cross di Neglia e consente a Diop di pareggiare. Tutto finito? Ci pensa Terrani, entrato da un quarto d’ora, a procurarsi e trasformare il rigore che manda la Lucchese in paradiso.
Punti in meno. Peccato che ai 17 punti attuali (nono posto) ne debbano essere tolti due (mancato pagamento F-24 e fideiussione presentata in ritardo). Una cosa è certa: la squadra sta facendo il suo dovere. Ora tocca alla società.
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