Il Tirreno

Livorno

VITTORIA SOFFERTA CONTRO IL CHIEVO

La Juve vola con una magia di Pjanic

La Juve vola con una magia di Pjanic

Inutile la rete su rigore dell’eterno Pellissier: bianconeri a quota 30

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VERONA. Una magia su punizione di Pjanic regala tre punti sofferti alla Juventus. Vittoria meritata (ma sudata) dei bianconeri ospiti del Chievo al Bentegodi, in una gara difficile in cui la fisicità e l’ordine tattico dei veneti hanno rappresentato scogli non semplici da superare per i bianconeri. Massimiliano Allegri decide di schierare il 3-5-2 con la coppia Mandzukic-Higuain, ma dopo una manciata di minuti perde Barzagli e inserisce un Bonucci non in grandi condizioni. Per Barzagli ambulanza e ospedale: i primi accertamenti parlano di lussazione alla spalla sinistra, quindi per lui niente Nazionale.

Il Chievo non si fa sorprendere, perché Maran mette mano al fidato 4-3-1-2 e rimodella la squadra, irrobustendo il centrocampo e schierando un 3-5-1-1 che lascia poco spazio alla manovra dei campioni d’Italia. La Juve stenta a trovare le giuste misure, il Chievo aggredisce alto. Le occasioni, comunque, i bianconeri le creano anche perché sulla corsia di destra Cuadrado sa puntare e fiaccare la resistenza dei veneti. Mandzukic confeziona una ghiotta occasione, ma la spreca sparando alle stelle, poi è bravo Sorrentino a chiudere lo specchio della porta all’unico sussulto di Higuain.

La ripresa è decisamente più bella e vivace perché la Juve sull’asse Cuadrado-Mandzukic trova il vantaggio, grazie a un gol del croato. Maran deve dare la scossa e ricorre a capitan Pellissier, alla sua quattrocentesima apparizione con il Chievo. Birsa vede il taglio del neo entrato e Pellissier beffa Lichtsteiner, che lo tocca e lo fa cadere. Dal dischetto il bomber valdostano sigla il pareggio e il gol numero 99 in Serie A. La Juve dimostra di essere squadra di carattere, non si abbatte e riparte all’offensiva. La punizione di Pjanic ridà forza e veemenza alla capolista, che nel finale sfiora ripetutamente il tris, sciupandolo clamorosamente con Sturaro e con un’azione personale di Cuadrado davvero straordinaria. La Vecchia signora magari non gioca un calcio stellare, ma fa punti, è tosta e per metterla sotto ci vuole tanto più di quello che un Chievo (comunque positivo) è riuscito a fare. «La mia Juve simile a quella di Capello? Non ricordo come giocava quella – ha detto il tecnico Massimiliano Allegri a fine partita – ma ricordo che vinceva, come la mia. Avevo detto alla vigilia che il Chievo sarebbe stato un avversario tosto e il campo lo ha dimostrato».

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di Redazione web