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La furia del Nilo devasta il Bologna

La furia del Nilo devasta il Bologna

Tripletta di Salah, imprendibile per gli emiliani. E la Roma resta in scia alla Juve

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ROMA. La Roma ai piedi di Salah. Una tripletta dell’egiziano, letteralmente devastante, spazza via la resistenza di un Bologna che ha ormai dimenticato come si vince (non lo fa da oltre un mese e mezzo) e che continua a vedere non troppo distante la zona pericolosa della classifica. L’Olimpico si inchina e applaude la sua freccia egiziana, pensando con malinconia a quando lo perderà, causa Coppa d’Africa; intanto Spalletti se lo gode e lo esalta, perchè la Roma ha vinto 3-0 e si è riportata al secondo posto a -4 dalla Juventus, ma a tratti ha sofferto complice - va detto - l’impressionante sequela di infortuni che ha ridotto l’organico all’osso. Spalletti benedice la sosta, altrettanto può fare Donadoni che almeno ha ritrovato Destro: ma per i rossoblù serve una chiara inversione di tendenza. Scatta fortissimo il Bologna, a un passo dal vantaggio già dopo 78 secondi con Krejci, bravo ad anticipare Bruno Peres, meno a deviare in porta. La Roma con Dzeko sfiora il gol e lo trova al 13’, quando Perotti va via con facilità a Krafth e mette in mezzo per Salah, sinistro di prima intenzione che Masina trasforma in un tiro imparabile per Da Costa. Sfiora il raddoppio la Roma poco dopo, quando Perotti arriva in ritardo sul pallone di Salah. La Roma rischia di straripare ma Nainggolan non trova la porta sull’invito al bacio di Bruno Peres. Un sinistro di Masina bloccato da Szczesny apre la ripresa che vede, però, ancora la Roma vicinissima al raddoppio: Da Costa si oppone alla conclusione di Dzeko, quindi è abile in anticipo sul tirocross del bosniaco, difficilmente arginabile da Ferrari (preferito a Oikonomou per sostituire lo squalificato Gastaldello) ed Helander. Si rivede Destro, fischiatissimo dal suo ex pubblico: fuori un discreto Sadiq. Perotti sfonda ancora, Helander riesce a stoppare Salah sul più bello. In campo aperto l’egiziano rischia di essere devastante: prima viene fermato dall’arbitro per un fallo piuttosto dubbio su Masina, quindi da Da Costa, abile a non farsi superare da un astuto tocco di punta. Nulla può il portiere rossoblù quando Strootman innesca Salah e col sinistro firma il 2-0. Cala il sipario al 71’, quando l’ex viola si trasforma in centravanti puro quando ribatte, a porta praticamente vuota, il sinistro di Dzeko respinto corto da Da Costa. Lo show della Roma non finisce qui (anche se serve una bella respinta di Szczesny su Pulgar) e Salah avrebbe altre due occasioni per il poker personale: in un caso è troppo altruista e cerca Perotti, nell’altro alza l’assist di Nainggolan. Poi esce tra gli applausi del pubblico, da mattatore assoluto.

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di Redazione web