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Illusione Fiorentina Il gran primo tempo non basta con la Samp

Illusione Fiorentina Il gran primo tempo non basta con la Samp

Un’altra occasione persa dopo il gol di Bernardeschi Sousa: stanchi per l’Europa League, ma perfetti per 45’

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FIRENZE. Un'altra occasione perduta, Un'altra notte carica di rimpianti e di fischi per la Fiorentina che dura un solo tempo per poi spegnersi nella ripresa quando la Sampdoria pareggia con Muriel lo strano gol di Bernardeschi siglato nei primi 45' (all'inizio il tocco era sembrato di Astori) e rischia di portarsi a casa i tre punti. Non ci riesce e alla fine deve accontentarsi dell'1-1 come pure deve fare la Fiorentina che continua a rinviare l'appuntamento con la vittoria interna in campionato: l'ultima risale al18 settembre, all'1-0 con la Roma, da allora quattro pareggi di fila, contro Milan, Atalanta, Crotone e appunto Samp. Un rendimento che sta facendo masticare amaro la società (Andrea Della Valle ha lasciato lo stadio senza parlare) e la tifoseria che non a caso, dopo aver sostenuto Kalinic e compagni fino al 90', si sono sfogati alla fine con bordate di fischi. "La gente paga e può fare quello che vuole, però non li meritavamo. Si fischia una squadra che non si batte e non si impegna, ma non è il nostro caso" ha detto Bernardeschi a segno davanti al ct Ventura con cui da oggi si allenerà a Coverciano, al 4° gol in campionato dopo il rigore a Udine e la doppietta a Cagliari. Firenze però guarda la classifica che è grigia ed anonima ed è delusa: perché se da una parte in coppa la squadra fila via (ma Sousa come alibi della stanchezza accusata nella ripresa ha parlato del peso degli impegni di coppa del giovedì che non permettono di recuperare), dall'altra in campionato fatica e non è continua. E così la zona Europa dista adesso ben cinque punti. Tanti, troppi. E dire che nel primo tempo la Fiorentina era parsa quella devastante di un anno fa: difesa corta, gran pressing, gioco sulle fasce, tante occasioni create prima e dopo il sigillo di Bernardeschi, compreso un gol annullato a Kalinic per fuorigioco. Poi però il vistoso calo nella ripresa coincidente con il pari di testa di Muriel lasciato 'libero' da Gonzalo Rodriguez. Il capitano viola ha cercato di riscattarsi poco dopo ma Puggioni ha compiuto un miracolo e subito dopo ha fallito clamorosamente davanti alla porta. Pure Tatarusanu è stato pronto a sventare alcuni affondi della Samp, soprattutto al 94' sul gran tiro di Praet dalla distanza. Pericolo sventato però questo non ha risparmiato i fischi dei tifosi viola sulla propria squadra e su Sousa che al contrario di Giampaolo non ha azzeccato i cambi togliendo incisività e equilibrio alla propria formazione. Già, Giampaolo: l'anno scorso alla guida dell'Empoli fermò il tecnco lusitano a Firenze sul 2-2 dopo aver rischiato di vincere e al ritorno lo sconfisse al Castellani per 2-0. Ieri gli ha imposto questo pareggio carico di rimpianti. Il tutto dentro un match che si è giocato nonostante la bomba d'acqua che s'è rovesciata su Firenze in tarda mattinata (il ca,po stavolta ha drenato bene) e introdotto dagli striscioni della curva Fiesole in omaggio 'a chi ha spalato fango e pulito le opere d'arte' nel ricordo del 50° anniversario dell'alluvione. Un match che alla fine non ha soddisfatto nessuno, neppure il patron della Samp Massimo Ferrero, quest'ultimo accompagnato dal neo responsabile dell'area tecnica Daniele Pradè, alla prima da ex contro la squadra di cui è stato direttore sportivo per 4 stagioni: «Mi tengo stretto il pari che è un buon risultato ma potevano anche vincere 4-1». Magari è eccessivo ma certo la Samp nella ripresa ha preso possesso della gara mentre la Fiorentina ha smarrito la sua energia, la sua spinta. E il campionato, neppure a metà, rischia di non dire più nulla ai viola: rischia di rimanere solo la Coppa per cercare di dare un senso prima della resa dei conti. «Abbiamo fatto un primo tempo straordinario, di grandissima intensità, convinti, determinati, con molta qualità sotto molti aspetti - spiega Paulo Sousa - ma è mancato il gol che ci avrebbe permetto di gestire meglio la partita. Siamo calati? I molti impegni influiscono. Tutte le squadre, non solo noi, hanno difficoltà dopo impegni di Europa League».

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di Redazione web