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«Vado in India a insegnare scherma e poi torno a casa»

«Vado in India a insegnare scherma e poi torno a casa»

LIVORNO. Nello zainetto libri, fioretti e sciabole e via su e giù per il mondo con le scalette degli aerei più familiari di quelle del suo condominio. Per l’istruttore nazionale di scherma 22enne...

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LIVORNO. Nello zainetto libri, fioretti e sciabole e via su e giù per il mondo con le scalette degli aerei più familiari di quelle del suo condominio. Per l’istruttore nazionale di scherma 22enne Dario Finetti la solita vita super movimentata. L’ultima “avventura”, di Dario, da un continente all’altro, qualche giorno fa in India, per accompagnare Lev Chadha, un ragazzino di 14 anni di Singapore, alle prove di qualificazione ai campionati asiatici Cadetti o under 17.

«Lev da settembre si allena sotto la mia guida, all’Accademia della Scherma al Modigliani Forum, Siamo partiti da Livorno il 6 ottobre e siamo tornati il 15 ottobre».

Dove siete andati?

«A Gwalior, nel nord dell’India».

Com’è andata?

«Abbastanza bene Lev Chadha si è messo al collo la medaglia di bronzo e si è qualificato per le fasi finali della competizione in programma a Bangkok a febbraio. Purtroppo non ha potuto tirare in semifinale perché nell’assalto precedente, quello dei quarti, ha subito un infortunio e quindi è stato costretto ad alzare bandiera bianca anzitempo».

Adesso per Lev Chadha solo allenamenti fino a febbraio?

«No. Lev tirerà anche nel circuito europeo Cadetti e nelle nostre prove nazionali».

Com’è il livello della scherma da quelle parti?

«In crescita. Durante la mia permanenza in India ho anche monitorato il livello delle gare su invito di consiglieri federali. Credo che grazie a persone come Lev Chadha, paesi fino ad adesso quasi invisibili nel mondo schermisco, possano iniziare ad essere competitivi anche a livello internazionale. Per me e tutta l’Accademia della Scherma Livorno è un onore poter dare loro una mano in questa delicata fase di crescita».

Una curiosità. Dove alloggia Lev Chadha e da quanto lo conosci?

«Da settembre alloggia presso la foresteria organizzata dalla Labronica Basket, che ringrazio per l’ospitalità. Conosco Lev Chadha da un annetto. Lui ha avuto subito grande stima, fiducia e apprezzamento nei miei riguardi».

E la scuola? Continua a studiare, immaginiamo...

«Sì studia grazie a collegamenti online, anche via Skype, con la scuola di Singapore che frequentava prima di trasferirsi a Livorno».

Facciamo un passo indietro. Per te e i tuoi amici la solita estate super movimentata oppure un periodo di relax?

«La parola relax all’Accademia non va molto di moda. I giovani fiorettisti Matteo Valtriani e Michele Del Macchia hanno partecipato come sparring partner, al ritiro preolimpico della nazionale egiziana. Per due settimane sono rimasti al Cairo tirando, con atleti della squadra egiziana di fioretto maschile».

Tu, invece, dove sei stato?

«Ho trascorso un mese a Londra per studio. Poi come consueto mi sono recato a Singapore, per un workshop d'insegnamento riservato ai ragazzi under14 e under17. Un’attività prolifica e produttiva che prosegue da anni. Uno di questi ragazzi era Lev Chadha». (m.o.)

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