Gioco
Il giorno del Toro In campo anche Jelenic e Bergvold
Alle 14.30 c’è Livorno-Carrarese di Coppa Italia Foscarini: «Partita che arriva al momento giusto»
LIVORNO. «Qualche passettino avanti a Viterbo», la possibilità di regalare minuti a chi è appena rientrato e soprattutto il ritorno di Vantaggiato tra i convocati. La mezz’ora in 11 contro 9 con l’Arezzo è ancora negli occhi di tutti, è vero, ma forse si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. E Claudio Foscarini punta quella svolta di cui aveva già parlato, ma che per ora non è arrivata. Le risposte arriveranno oggi in Coppa Italia, più importante del passato perché vincerla significa volare nella seconda fase dei playoff come le seconde, e nelle prossime quattro partite di campionato, una striscia soft che obbliga il Livorno a riempire il serbatoio di punti e fiducia. «Di solito non amo le gare infrasettimanali di Coppa – ha spiegato il tecnico amaranto a poche ore dai sedicesimi di finale con la Carrarese, oggi alle 14,30 al Picchi – ma stavolta è diverso, perché questa sfida arriva al momento giusto e ci serve per crescere sia come condizione che come mentalità. Gli obiettivi sono due: intanto vedere all’opera chi è fuori da tempo e ha bisogno di giocare per migliorare a livello fisico, poi c’è un risultato importante da raggiungere per superare il turno. Il campionato ha sempre una valenza superiore, ma voglio risposte anche da questo torneo».
TORO PART-TIME. La grande novità porta chiaramente al nome di Daniele Vantaggiato, che non si vedeva tra i convocati da quasi due mesi, dal 3 settembre: era la vigilia di Alessandria-Livorno e sembrava già uno scontro diretto per la serie B, oggi rischierebbe invece di essere solo un’altra tappa dell'incredibile marcia grigia. Il Toro di Brindisi giocherà uno spezzone, forse dall’inizio per evitare di entrare nella ripresa e rischiare un minutaggio troppo ampio con gli eventuali supplementari. Già, gara secca, da dentro o fuori. «Vantaggiato, Jelenic e Bergvold – ha detto il “Fosca” – devono trovare la migliore condizione fisica e io voglio capire a che punto sono, ma mi aspetto anche il loro contributo per vincere questa partita. Hanno esperienza e qualità: non conta se giocheranno 30, 45 o 60 minuti, è importante dare il massimo nell’arco di tempo in cui saranno in campo. A Viterbo ho visto qualche segnale di crescita, ma dobbiamo fare meglio e sono sicuro che loro tre ci aiuteranno sotto ogni punto di vista».
ANCORA 4-3-1-2. L’idea di Foscarini è quella di insistere sulla difesa a 4 e sul trequartista (Jelenic), dando così continuità all’ultimo periodo, e di concedere spazio a chi ha giocato meno (stesso discorso per la Carrarese): chance dunque per Borghese, Morelli e Grillo in difesa, per il baby Gemmi in cabina di regia e per Dell’Agnello in attacco. Senza dimenticare, ovviamente, coloro che si sono visti meno per colpa degli infortuni.
«La difesa a 4 ci ha portato vantaggi dietro, perché così riusciamo a sfruttare le caratteristiche di alcuni giocatori, ma sta costringendo il centrocampo a essere poco elastico. Ecco perché in futuro potrebbe tornare utile anche la linea a 3, con la quale forse ci muoviamo meglio in mezzo al campo».
Già, il centrocampo. Con la terza miglior difesa del campionato (10 gol subiti in 11 partite, solo Viterbese e Alessandria hanno fatto meglio) e l’attacco salvato dall’alibi degli infortuni, sotto accusa c’è proprio il cuore della manovra. «Io ero un centrocampista e so benissimo l’importanza di questo reparto – ha aggiunto il tecnico – è l’ago della bilancia e rompe l’equilibrio in senso positivo o negativo, ecco perché mi aspetto una crescita. Bisogna migliorare nei tempi di inserimento, per esempio, ma non è facile: in questo caso i tempi li danno gli attaccanti, però non abbiamo quasi mai giocato con la stessa coppia per colpa degli infortuni. Giandonato in difficoltà? No, sta crescendo, anche se a piccoli passi come tutta la squadra».
PER LA SVOLTA. Carrarese fondamentale per crescere e avere una chance in più in chiave playoff, insomma, ma poi ci sarà da scalare una montagna in campionato.
E la striscia con Prato, Lupa Roma (in trasferta), Pro Piacenza e Pontedera – tutte squadre di bassa classifica – arriva al momento giusto, anche perché l’infermeria si sta svuotando.
«Sulla carta sono avversarie più malleabili - la chiusura del tecnico amaranto - ma nel calcio è difficile parlare in questo modo. In ogni caso abbiamo la possibilità di dare una svolta, di risalire la classifica in modo deciso». Sperando di cambiare faccia a questa stagione.
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