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LEGA PRO IL NOSTRO CAMPIONATO
E pensare che il Siena era anche riuscito a riaddrizzare la partita al Moccagatta: sotto per 2-0, con un rigore e un gol su azione nel giro di un paio di minuti aveva raggiunto il pari. Ma con questa...
E pensare che il Siena era anche riuscito a riaddrizzare la partita al Moccagatta: sotto per 2-0, con un rigore e un gol su azione nel giro di un paio di minuti aveva raggiunto il pari. Ma con questa Alessandria mostruosa, al momento, non c’è niente da fare: a parte il pareggio interno con la Cremonese, dieci successi su undici gare. Per i bianconeri senesi, che pure hanno signori giocatori tipo Mendicino, Marotta e c., alla fine - compresa una interruzione per la nebbia (far giocare i grigi in casa alle 18,30 in effetti non è il massimo...) - è arrivata la cinquina, con i soliti Gonzalez e Bocalon protagonisti con una doppietta a testa. Francamente, questo girone A di Lega Pro rischia di essere addirittura monotono: forse la Cremonese può sperare di insidiare la prima piazza, ma il passo è diverso, la facilità di andare a segno dell’Alessandria fa impressione. Vincere aiuta a vincere, e i distacchi abissali che stanno subendo quelle che, sulla carta, dovevano essere le altre rivali più accreditate, fanno davvero impressione. A partire dal Livorno, nobile decaduta che è già stata quasi “doppiata” dalla squadra piemontese: 31 punti contro 16, incredibile. D’altra parte, se non riesci a vincere contro l’Arezzo neppure in undici contro nove - come accaduto lunedì scorso - è dura pensare di aspirare a un ruolo da protagonista. A Viterbo ieri il Livorno ha avuto purtroppo anche un imprevisto sconvolgente, come il brusco risveglio a causa del terremoto che nel Viterbese, come un po’ in tutto il Lazio e non solo, si è sentito molto. Addirittura c’era il dubbio che la partita si potesse non giocare. Alla fine, tutti in campo, e un altro pareggio (grazie anche al rigore sventato da Mazzoni). Davvero, ad oggi non si vede come possa esserci un’inversione di tendenza: certo, mancano 27 partite, un’enormità, ma ai labronici servirebbe un filotto di vittorie almeno per arrivare a insidiare il terzo posto e in prospettiva il secondo. L’Alessandria, al momento, è già al punto in cui il campionato lo può solo perdere: e non ha neppure l’insidia dei derby. Tutte le altre hanno comunque il dovere di provarci sempre, e poi ci sono i maxiplayoff che possono essere una soluzione insperata.
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