Gioco
«Avevo studiato come Invernizzi tira i rigori»
Mazzoni racconta la parata dagli 11 metri. Cellini guarda il bicchiere mezzo pieno: «Punto pesante»
VITERBO. Andamento lento, ma andamento. Peggio sarebbe stato se il Livorno si fosse fermato al 'Rocchi'. E allora baci e abbracci per Luca Mazzoni, eroe di giornata con quel rigore parato: «In settimana mi ero preparato. Avevo visionato le partite della Viterbese e quindi sapevo il modo in cui Invernizzi calcia dagli undici metri. Di solito allarga il piede, mentre questa volta non lo ha fatto del tutto. Ma con il piede ci sono arrivato e ho respinto. È andata bene perché ci saremmo trovati sotto a una manciata di minuti dalla fine e la partita sarebbe diventata molto difficile».
Il rigore parato, però non è stata la sua unica prodezza: «L'intervento più difficile? Quello sulla botta al volo di Diop subito dopo il gol del pareggio».
È soddisfatto anche Marco Cellini. Lui non partiva titolare da un mese e mezzo e invece a Viterbo ha giocato 90': «Sono felice di aver tenuto il campo per tutta la gara. È chiaro che la mia condizione non è al top e che di conseguenza posso fare di più, sono contento».
Nel finale il bomber venuto dalla Spal stava pure per piazzare la zampata vincente: «Ho calciato forte a colpo sicuro, ma Iannarilli è stato bravissimo a respingere». Non è arrivata la vittoria, ma quello di Viterbo per Cellini è comunque un punto pesante: «Sì, perché è arrivato su un campo difficili e nel contesto di una partita molto equilibrata. Dopo essere passati in vantaggio potevamo e dovevamo chiuderla ed è stato un vero peccato non aver trovato il gol del 2-0». Cellini passa e chiude. Dietro l'angolo c'è l'impegno di Coppa Italia con la Carrarese: si gioca mercoledì alle 14.30 al Picchi.(f.p.)
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