Gioco
Spinelli resta ancora a casa, finisce tra i fischi
LIVORNO. Anche questa volta Aldo Spinelli è rimasto a casa. Ormai la sua cerata gialla non si vede a queste latitudini da tempo immemore. Il presidente avrà letto dalla poltrona lo striscione esposto...
LIVORNO. Anche questa volta Aldo Spinelli è rimasto a casa. Ormai la sua cerata gialla non si vede a queste latitudini da tempo immemore. Il presidente avrà letto dalla poltrona lo striscione esposto in curva nord che lo invita a farsi da parte.
Accanto a quello, i tifosi, ne hanno affissi altri per salutare piccoli fiori amaranto appena sbocciato: Olivia, Axel, Olimpia e la greca Helen. Un cartello di solidarietà anche per i lavoratori della LTL. Assente Spinelli, sono rimasti davanti alla TV anche tanti sportivi e così l'Ardenza ha presentato un colpo d'occhio desolante. L'incitamento alla squadra non è mai mancato, come del resto le schermaglie verbali con i dirimpettai venuto da Arezzo: tanti e rumorosi. Presente anche un gruppetto di tifosi amaranto in gradinata.
Erano oltre trecento i botoli. Nella ripresa, con la doppia superiorità numerica, i tifosi ci hanno creduto: "Dai che si fa gol". Poi con il passare dei minuti il sostegno è diventato mugugno soffiato nei fischi al termine della partita. La squadra che si era incamminata verso la curva per il saluto finale è stata respinta al coro di 'ci avete rotto il c...".
Così dopo la frattura con la società ieri si è prodotta anche la spaccatura con la squadra.
DIFFIDATI. Come da legge ieri mancavano i diffidati che però non hanno fatto mancare il loro sostegno. In Buon numero si sono recati al Monumento a Ciano e là hanno acceso bengala amaranto ben visibili dallo stadio. Un bel modo per ribadire che la distanza non affievolisce l'amore. Anzi. Lo consolida
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