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Livorno

Dell’Agnello e quella gioia strozzata in gola

Dell’Agnello e quella gioia strozzata in gola

«Un gol importante, volevo festeggiare in modo diverso». E Lambrughi sbotta: «Così non va bene»

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LIVORNO. Il suo primo gol all'Ardenza non è bastato per arraffare i tre punti per cui Simone Dell'Agnello non può essere felice fino in fondo: «È stato un gol importante. Volevo festeggiarlo in maniera diversa e invece...».

L'attaccante è nero come la pece: «Dobbiamo essere più cattivi e anche più fortunati. Anche oggi (ieri ndc)come a Siena abbiamo buttato via punti. Dobbiamo lavorare e cercare di calarci meglio in questa realtà è vincere anche giocando male. Per migliorare dobbiamo rimboccarci le maniche». ù

È rammaricato anche Lambrughi: «Abbiamo preso gol per una distrazione a centro campo con una palla persa che non dovevamo dare agli avversari». Lambro non sì dà pace: «Fino all'1-0 la partita era stata equilibrata. Poi in 11 contro 9 dovevamo vincerla. Può essere anche che abbiamo un problema mentale perché la gestione della superiorità numerica doveva essere migliore perché al di là del palo e di due occasioni non abbiamo fatto un tiro in porta». La sua analisi è lucida: «C'è starà frenesia, superficialità nell'ultimo passaggio. Dobbiamo girare pagina alla svelta».

Intanto però questa squadra proprio non decolla: «Spero che da Viterbo vedremo il vero Livorno. Dobbiamo tutti dare qualcosa di più perché non è possibile andare avanti in questo modo». Lambrughi saluta. È una notte buia e senza luna. E soprattutto è una notte che al Momento pare infinita. 13 anni fa in 9 contro 11 il Livorno di Mazzarri riuscì a battere il Como...altri tempi

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di Redazione web