Gioco
Montecatini, primo stop in casa: passa la baby Fezzanese
Seconda sconfitta di fila per la squadra di Venturi, che perde anche il comando della classifica
MONTECATINI TERME. Dopo l’imbattibilità stagionale, persa domenica scorsa per mano del lanciato e quotato Forte dei Marmi, il Montecatini cade anche per la prima vola fra le mura amiche. Stavolta, però, a differenza della recente battaglia in terra versiliese, la resa è incondizionata e senza l’onore delle armi. A violare il “Mariotti” – aggiungiamo meritatamente – sono i volenterosi ragazzini della Fezzanese, ben disposti in campo e sorretti da un buon pubblico al seguito.
Sin dalle prime battute risalta la bella personalità della linea verde ligure (età media 19 anni) al cospetto di un avversario impacciato e impaurito dal disinvolto pressing avversario. Traspare evidente l’incapacità strutturale dei termali di costruire gioco, più propensi per caratteristiche dei singoli a non impostare la manovra e puntare piuttosto sui lanci lunghi, spesso inconcludenti. Esempio lampante i cinque calci piazzati a favore calciati direttamente sul fondo. La Fezzanese la mette sul ritmo, corre il doppio e meglio. Ed è pure sfortunata perché al 35’ è la traversa a salvare i termali sull’incornata di Bertagna, che poi si vede bloccare sulla riga di porta da Biggeri la conclusione seguente, sempre di testa.
L’intervallo arriva quasi come una liberazione per la frastornata truppa biancoceleste, mai al tiro in 45 minuti, che però al rientro in campo sembra più tonica. Invece non è così. La Fezzanese in effetti pressa meno per un naturale calo fisiologico e difende arretrando leggermente. Tuttavia il Montecatini stenta a imporre il proprio gioco. Mister Venturi tenta alcuni (giusti) correttivi togliendo uno spento Bigoni, rimpiazzato dall’ex genoano Piscopo e sulla fascia punta sull’estro e la corsa di Stampa.
Niente da fare. Mentre sul Mariotti scendono malinconiche le prime orme della sera, da un disimpegno difensivo errato dei padroni di casa nasce il gol partita dei ragazzi di mister Plicanti (poi espulso). Cito dalla destra crossa per Veratti, che batte Biggeri da distanza ravvicinata. L’orgoglioso finale di gara dei biancocelesti col palo di Ferrari, l’inserimento dell’attaccante Giordano e il salvataggio di Otranto sulla conclusione di Taddeucci serve solo a dimostrare che forse sarebbe stato meglio attaccare e concedere meno campo a un avversario diligente, ma con evidenti lacune tecniche invece di aspettarlo passivamente. La bandiera biancoceleste non sventola più sul pennone più alto, scalzata da club con ben altre ambizioni. D’altronde l’obiettivo dichiarato dalla società era una salvezza tranquilla e, sotto questo punto di vista, la classifica resta lusinghiera. La Fezzanese esce tra gli applausi e con tre punti pesanti.
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