La protesta
ARANCIONI» PASSO FALSO
PISTOIA. Se dopo dieci giornate di campionato, che sono già un buon banco di prova, hai riportato a casa una sola vittoria vuol dire che non può essere solo sfortuna. E così, per il momento, di...
PISTOIA. Se dopo dieci giornate di campionato, che sono già un buon banco di prova, hai riportato a casa una sola vittoria vuol dire che non può essere solo sfortuna. E così, per il momento, di questo la Pistoiese si deve accontentare: di essere sempre sopra la zona playout, ma con il 10° posto, obiettivo dichiarato di stagione, che si allontana a +4.
Per carità, niente è compromesso, ma al momento la reale dimensione della Pistoiese è questa. Che ha già regalato almeno 10 punti (no, non siamo di parte, è la semplice realtà), ha rimesso in piedi gli avversari con propri errori e quando ha i match point a disposizione non li sfrutta, vedi l’1-1 col Como. Un pareggio giusto, per carità (forse il primo assieme a quello col Pontedera ottenuto finora), ma che ancora non fa fare la svolta alla stagione degli arancioni che invece la meriterebbero, eccome. Il momento giusto poteva essere il 58’ di Pistoiese-Como, 10° di andata del girone A di Lega Pro. Dopo un rigore solare non concesso nel primo tempo su Benedetti da parte del signor Miele di Torino, ecco che il direttore di gara si inventa, va bene dirlo, un penalty per gli arancioni visto che il fallo sul portiere dei lariani, Crispino, sembrava evidente. Dal dischetto, fra lo stupore generale (e in parte anche di Remondina, come dirà a fine partita), si presenta Emmanuel Gyasi, che in carriera non è mai stato il primo rigorista della squadra per la quale giocava e tenta: palla a mezz’altezza, Crispino intuisce e salva capre e cavoli e manda la Pistoiese nello sconforto più totale.
Detto questo, va evidenziato come la Pistoiese sia cresciuta dal punto di vista caratteriale. Perché pronti via e il como dopo dieci secondi passa in vantaggio: slalom di Chinellato che da 25 metri piazza un tiro imprendibile per Feola. Qualche minuto per riprendersi, poi gli arancioni al primo tentativo impattano: corner di Benedetti, bel taglio sul primo palo di Colombo che insacca sotto la traversa dedicando la rete ai tifosi della Pistoiese, diffidati negli ultimi giorni. Un minuto prima il Como era andato vicino allo 0-2 con un bel colpo a giro di Le Noci che finisce di poco a lato. Al 38’, poi, sembrano maturi i tempi per il 2-1: sassata di Minotti da 25 metri e Crispino vola a salvare e sulla ribattuta l’episodio del rigore non concesso. Primo tempo che si chiude al 44’ con nuova zampata di Chinellato che chiama Feola all’intervento. Nel secondo tempo i ritmi calano perché le squadre spendono molto e a parte un paio di tiri a lato, ed il rigore sbagliato da Gyasi, succede ben poco. Fino al 94’ quando Minotti colpisce di mano ingenuamente ai 25 metri, regalando una punizione a Sperotto che va vicinissimo al colpaccio con Feola che rimane a guardare. E adesso trasferta a Cremona, tanto per non farsi mancare niente.
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