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Abodi, un autogol dietro l’altro
Tweet, riunioni, trattative: il presidente di Lega ha superato ogni limite
LIVORNO. Il mistero buffo del calcio. Il Livorno ha i conti a posto, ma vivacchia in Lega Pro mentre il Pisa, con la società a pezzi è salita in serie B dove fino ad ora, almeno sul campo, se la cava in modo ammirevole in rapporto alle difficoltà economiche. Sul fronte finanziario infatti i nerazzurri sono nel dramma e l'altro ieri al club sono state addirittura staccate le utenze telefoniche. Intanto aumentano i debiti della società e la rabbia dei tifosi, gli unici - in tutto questo caos - ad essere degni di rispetto.
Sul proscenio, però, c'è anche l'attore che non ti aspetti: il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi. Lui, che rappresenta la massima istituzione della Cadetteria, dovrebbe stare super partes e limitarsi a monitorare la situazione. E invece è parte in causa. Parla, twitta, pubblica post, partecipa alle riunioni a Pisa. Il tutto per superare l'impasse che sta mettendo il futuro del Pisa a rischio. E questo è inaccettabile, perché la trattativa per l'acquisto della società è una questione tra soggetti privati e non riguarda altro che loro, la città e i tifosi.
E sia chiaro: sarebbe inaccettabile anche se al posto del Pisa ci fosse la Triestina, il Bra o la Pergolettese. E' una questione di rispetto nei confronti delle squadre che partecipano alla serie B. La domanda sorge spontanea: perché tutto questo interesse per il Pisa? Forse Abodi non intende falsare il campionato? Ma il campionato - con le penalizzazioni in arrivo - non lo sarà comunque? E poi perché stessa solerzia non è stata usata in casi analoghi che si sono verificati in passato? Forse Abodi ha una nonna pisana?
Fabrizio Pucci
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