Gioco
«Una gioia pazzesca, ma lui ha più chance...»
LIVORNO. Il primo mondiale in acqua a 50 anni. Se ti chiami Mauro Martelli te lo puoi permettere. Perché? Perché nel canottaggio lui ha un palmares di 12 record mondiali, un campionato europeo e 20...
LIVORNO. Il primo mondiale in acqua a 50 anni. Se ti chiami Mauro Martelli te lo puoi permettere. Perché? Perché nel canottaggio lui ha un palmares di 12 record mondiali, un campionato europeo e 20 titoli italiani tutti di indoor rowing; in più è stato eletto Atleta dell'anno 2015, ma soprattutto ha una storia personale che lo fa essere un esempio ogni volta che indossa i panni dello sportivo, e nella vita di tutti i giorni. E lui continua ad allenarsi e mettersi alla prova: perché? «Io continuo a vogare - risponde Mauro - anche per dare un messaggio a coloro che stanno soffrendo, perché possano reagire e non mollare mai».
Così Mauro parte alla volta dei Mondiali Coastal Rowing in programma da giovedì 20 ottobre nel Principato di Monaco; gareggerà nel doppio con Niccolò Mori, promessa del canottaggio italiano.
Una coppia inedita che parte con quali intenzioni?
«Per entrambi sarà il primo Mondiale in acqua e quindi non abbiamo grandi ambizioni; ci troveremo di fronte campioni olimpionici e per noi sarà già una vittoria esserci. Ben 74 equipaggi, peraltro, figurano nella lista dei partecipanti per la specialità del doppio: io e Niccolò siamo entrambi pesi leggeri e indosseranno la divisa dei Vigili del Fuoco Tomei di Livorno».
Mentre lei sarà a Montecarlo, suo figlio Lorenzo disputerà il mondiale di danza sportiva in Austria: che famiglia...
«Non potrò andare a vederlo - dice Mauro - ma la nostra è una concomitanza che porta il sorriso in famiglia. Lui ha più chance di fare bene rispetto a me. Lorenzo è al suo secondo mondiale, balla con la luce negli occhi e vive lo sport con gioia, come dovrebbe essere per tutti».
Il suo capovoga a Montecarlo, Niccolò Mori, non è per lei un ragazzo qualunque: perché?
«Ci sono trent'anni di differenza tra noi due. Conosco Niccolò fin da quando era piccolo e ricordo bene quella volta in cui venne a farmi da sparring in una mia gara di record mondiale indoor, nel 2007. Ritrovarlo adesso come compagno di voga è un'emozione particolare, direi un successo che va oltre il risultato sportivo».
Niccolò Mori, lei invece voga dall'età di 11 anni ed è un primatista a livello nazionale. Questo mondiale è un'occasione unica, giusto?
«Sì - risponde il giovane talento livornese. Con il mondiale di coastal rowing a Montecarlo chiudo in bellezza la stagione. Conosco Mauro da quando ero bambino e non ero mai salito su una barca con lui; speriamo che questa insolita accoppiata riesca a difendersi dall'avvento di imbarcazioni che provengono addirittura da Nuova Zelanda, Usa e Svezia».
Che traguarda ha già raggiunto Niccolò?
«Ho vinto 3 titoli italiani in varie specialità con la Canottieri Firenze; in più ho conquisato due successi nel Trofeo dei Navicelli e uno nell'Inverno sul Po. Da under 23 sono tornato al Tomei, anche per poter proseguire con successo gli studi alla facoltà di Medicina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
