Gioco
Il Livorno è di cristallo, perché si rompono tutti?
Guai muscolari, traumi, crampi, troppi giocatori reduci da vecchi infortuni Ora il tecnico Foscarini ha deciso di cambiare le modalità di allenamento
LIVORNO. C'è un'immagine della partita di Siena che ci è rimasta scolpita nella mente. È quella di Ferchichi che si ferma all'altezza della tre quarti campo amaranto e si accascia in preda ai crampi. Il ragazzo di Montebelluna viene subito soccorso da un compagno di squadra, si rialza e riprende a giocare. L'episodio - di per sé - sarebbe trascurabile perché di situazioni come quella ne abbiamo viste a milioni. E invece quella scena merita una sottolineatura e una riflessione per due motivi. Primo: Ferchichi ha 20 anni e non 40. Secondo: ha accusato i crampi alla mezz'ora della ripresa e non al 95'. Insomma, quell'immagine è diventata la fotografia degli stenti di natura fisica denunciati dalla squadra in questa prima parte del campionato.
TRAUMI E MUSCOLI. Gli infortuni si dividono in due categorie. Quelli causati da scontri di gioco e gli altri - più preoccupanti - che sono muscolari. Il Livorno quest'anno non si è fatto mancare nulla, ma fa impressione il dato di ben otto giocatori che da luglio ad ora si sono fermati per acciacchi della seconda specie. In ordine di ruolo si tratta di Gonnelli, Grillo, Gasbarro, Toninelli, Ferchichi, Venitucci, Vantaggiato e Cellini. I più gravi sono senza dubbio proprio questi ultimi due ormai fuori rispettivamente da 44 e 30 giorni. Non se la è passata meglio Venitucci, che ha saltato tutta la preparazione. Infine - proprio perché i guai muscolari sono infami - ci sono state pure le ricadute. Clamorosa è stata quella di Toninelli. Ricordate? L'esterno destro uscì a Olbia dopo una manciata di minuti, è stato fuori fino alla partita con il Renate, ma proprio con i nerazzurri la sua permanenza sul terreno di gioco durò giusto il tempo di arrivare sul fondo e fare un cross. Poi stop. Di nuovo in infermeria.
PREPARAZIONE. È chiaro - ma questo lo sa per primo Claudio Foscarini che di recente lo ha pure ammesso in conferenza stampa - che i carichi di lavoro somministrati ai giocatori hanno creato qualche problema. Il tecnico veneto ha capito e nell'ultimo periodo ha cambiato il tipo di preparazione atletica della squadra nella speranza di limitare l'insorgere di nuovi malanni muscolari.
EREDITA’ E ALIBI. C'è un altro aspetto che non può essere trascurato. Molti giocatori si sono presentati ai nastri di partenza di questo campionato non ancora al massimo della condizione perché reduci da infortuni occorsi l'anno scorso. E' il caso di Morelli, Jelenic, Gasbarro, Vantaggiato. Questa situazione di oggettiva difficoltà, che ogni settimana costringe Foscarini a fare la conta dei giocatori sani, non deve comunque diventare un alibi per nessuno. Al netto dei tanti infortuni il Livorno può dare di più.
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