Gioco
Serie C silver, Labronica super e Galli non canta più
Livorno, squadra corta e pochi cambi, l’Us Livorno si arrende invece a Quarrata
LIVORNO. Vola il Bon Ton sul campo del modesto Galli, mentre l'Us deve arrendersi a Quarrata.
Labronica. Devastante. Anche a avere in uggia gli aggettivi roboanti, non se ne trovano altri per definire l'inizio di cammino della squadra di Bellavista in C Silver. Per la seconda volta consecutiva, ma questa in trasferta, ai gialloneri basta meno di metà partita per chiudere definitivamente i conti grazie a un secondo quarto da 32 punti contro i 12 incassati. Poi è discesa, senza togliere il piede dall'acceleratore ma sopratutto senza diminuire l'intensità difensiva, così al Galli Valdarno manca ancora parecchio, alla sirena finale, per toccare il minimo sindacale dei 50 punti. Mentre di là le percentuali di tiro sono a tratti più da play station che da partita in carne e ossa e per trovare qualche errore bisogna andare alla voce tiri liberi. E chi ha orecchi da intendere, intenda.
Questa volta gli uomini in doppia cifra sono "solo" quattro, ma ce ne sono due a quota 9, con la lieta sorpresa del giovane Bambi. E di liete sorprese ne era già arrivata un'altra dalla vicina Montevarchi, dove S.Vincenzo cade fragorosamente. Sì, proprio S.Vincenzo, la squadra finalista di Coppa Toscana dopo aver fatto fuori due formazioni di Gold, Don Bosco inclusa. Davvero un sabato speciale.
Us Livorno. Per la vecchia Unione invece arriva la seconda sconfitta, sul campo di Quarrata. Una partenza contratta nel primo quarto, con i padroni di casa che quasi doppiano gli amaranto che da quel ritardo iniziale non riescono più a risalire anche se ci vanno vicini in più occasioni. Rientra Vukich ma non ancora Bettini e l'attacco non può non risentirne, fermandosi ben al di sotto dei 60 punti, cifra limite per sperare di farla franca, specialmente in trasferta.
Sconfitta comunque contenuta nelle dimensioni (5 punti), con uno scarto ampiamente ribaltabile al ritorno nel caso, probabile, che Quarrata si riveli una concorrente diretta. Poco o nulla da dire sulla difesa e sulla consueta generosità, ma l'Us è già una squadra corta e se anche una sola delle frecce a disposizione di Caverni viene a mancare, è inevitabile che i problemi si dilatino. Aggiungiamo al tutto una brutta serata di uno degli uomini chiave, Davini, con i soli Volpi e Mariani (anche 11 rimbalzi) che vanno in doppia cifra e il quadro è completo. Ma guai abbattersi. Che la vita al piano di sopra sarebbe stata dura, spesso durissima, lo si sapeva bene. Altro è la D, altro la C, specialmente se non c'è in squadra un lungo che è uno.
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