Il Tirreno

Livorno

Un attaccante imMaritato e in mezzo un filo di “Gas”

Un attaccante imMaritato e in mezzo un filo di “Gas”

Quando esce Venitucci si spegne la luce, Giandonato scompare nella ripresa Gonnelli dietro fa il suo dovere, Rossini dov’era nell’ultima azione?

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6 MAZZONI. Una iena al fischio finale. Assiste alla dormita collettiva dei suoi, dopo che già in uscita un paio di volte era scappato dai pali per evitare il peggio.

6 GONNELLI. Lui terzino destro in una difesa a quattro? Un po' come mettere una guardia giurata a guidare un autobus. Probabile che l'autobus vada piano per timore di sbandare ma di sicuro non sale nessuno senza biglietto. Partita da difensore insomma.

5,5 BORGHESE. Il Siena gioca a lungo come il Livorno delle prime giornate: solo lanci lunghi. Il massimo della vita per uno come lui che, se non esistesse il gioco palla a terra, sarebbe in nazionale. Quando aumenta la spinta del Siena, va in sofferenza: grave un errore da ultimo uomo, meno male Marotta non ne approfitta. Nel finale dov’è?

6 ROSSINI. Più a suo agio con la difesa a tre, controlla senza soffrire quasi mai sia Mendicino e Marotta. Stessa domanda: ma dov'era nell'ultima azione?

6.5GASBARRO. Partita discreta, ma la magia è quel salvataggio sulla linea su tiro di Panariello: vale come un gol segnato. Ci prova anche in attacco di testa.

5,5MARCHI. L'unico vero mediano di questa squadra, dunque deve correre un po' per se e un per gli altri, anche perché il Livorno è in minoranza lì a centrocampo. La qualità però è così così e incide poco. (29' st MORELLI 6. Dà più copertura di un Marchi stanco)

5 GIANDONATO. Nel tic-tac di passaggini fa il suo dovere e tiene la posizione. Il problema è quando nel secondo tempo si alzano i ritmi: le due squadre si spaccano, serve gente che corre in mezzo al campo e lui va in crisi.

5,5 FERCHICHI. Viaggia a sprazzi. La sua freschezza fa comodo lì nel mezzo ma nel finale è bollito (31’ st BERGVOLD 5,5. Tanta, troppa staticità. Ci viene il dubbio che non abbia neanche toccato un pallone).

6 VENITUCCI. Massacrato. Una, due, tre pedate, poi cade a terra e si tocca il ginocchio. Esce, rientra, tocca palla e via un'altra mazzata sotto gli occhi dell'arbitro. E' l'ultima, perché Venitucci va dritto in panchina e chiede il cambio. Sarà un caso, ma esce lui e il Livorno cala di brutto. (44' pt Jelenic 6. Bentornato. Il suo calvario finisce dopo 187 giorni. Un paio di giocate fanno capire che non è di questa categoria, ma ha bisogno ancora di tempo per essere il vero Jelenic).

6 MURILO. Voi direte: ma come, sbaglia il rigore decisivo e gli date 6 in pagella? Certo, e ci stava pure il 6.5. L'unico attaccante brillante, che corre, contrasta, lotta, apre varchi e ci si getta dentro. Non a caso il rigore se l'era conquistato.

4,5 MARITATO. Se un bambino sogna di fare l'attaccante e vede Maritato, beh, forse cambia idea. In questo Livorno si vede perché 1) salta sui palloni lunghi, 2) salta sui palloni lunghi, 3) salta sui palloni lunghi. Dribbling assurdo in un contropiede 3 contro 2, poi ha la palla della vittoria nel finale ma il suo sinistro è un passaggio al portiere

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di Redazione web