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Per l’Empoli un pareggio al veleno

Per l’Empoli un pareggio al veleno

Il Genoa resta in dieci dopo mezz’ora, poi contesta due decisioni arbitrali

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GENOVA. Fra mille proteste, per un arbitraggio discusso e discutibile, esce lo 0-0 fra Genoa ed Empoli. Poche emozioni e scarsi sussulti, con le due squadre bloccate e con diversi giocatori sottotono. L'involontario protagonista (in negativo) è stato il direttore di gara, Pairetto, "reo", dopo aver giustamente espulso al 34' Lazovic (per doppia ammonizione), di non aver estratto il rosso a Saponara (per un'entrataccia su Laxalt) e di non aver sanzionato col penalty un duro colpo in area di rigore, a palla lontana, inflitto da Bellusci ai danni di Simeone jr. Nei padroni di casa, orfani degli squalificati Gentiletti e Pandev e degli indisponibili Pavoletti, Ocampos e Gakpè, Ivan Juric ha puntato inizialmente sul collaudato 3-4-3, schierando Izzo, Burdisso e Orban a protezione di Perin; Lazovic, Rincon, Veloso e Laxalt lungo la linea mediana; con Rigoni, Simeone ed Edenilson in avanti. Negli ospiti, privi degli infortunati Croce e Marilungo, Giovanni Martusciello ha optato invece per il modulo 4-3-1-2.

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di Redazione web