Gioco
La rabbia di Ferchichi: «Sprechiamo troppo»
L’ex Palermo: «Non è un problema di tenuta sui novanta minuti, non ci resta che guardare avanti»
LIVORNO. Siena capoluogo di provincia dell’inferno. La maledizione bianconera continua e davanti non c'era la Juventus, ma la Robur povera di cifra tecnica, ma ricca di grinta e determinazione spalmate per i 97' di questo derby amarissimo.
In sala stampa si presenta Housem Ferchichi. È sconsolato. Quasi non si capacita di come sia stato possibile perdere una partita che per larghi tratti il Livorno aveva dominato: «Negli ultimi 30' - dice l'ex palermitano - è aumentata la pressione del Siena che era in casa e con l'aiuto del suo pubblico si è spinta in avanti in modo più propositivo. Il problema è che noi ci siamo abbassati troppo e abbiamo finito per essere puniti negli ultimi secondi di gioco».
Olbia, Lucchese e Siena. Contro queste tre squadre il Livorno ha incassato un gol nei minuti finali e in questo modo beffardo sono volati via quattro punti pesantissimi. Viene quasi da pensare che gli amaranto arrivino alla fase cruciale delle partite con la lingua penzoloni e le idee annebbiate dalla fatica. Ferchichi la vede in modo diverso: «Non credo che ci sia un problema di tenuta. Sul piano fisico stiamo arrivando alla forma migliore. Purtroppo non riusciamo a indirizzare le partite dalla parte nostra e poi, quando siamo in vantaggio fatichiamo a chiuderle. E così, con il risultato in bilico si rischia sempre di prendere lo schiaffo che ci manda ko. Ora però è già il momento di guardare avanti. Sono convinto che ci rifaremo».
Tutto vero, ma intanto c'è grande rammarico e l'amarezza non se ne andrà via con la prima doccia: «Più che rammrico - dice il centrocampista amaranto - c'è rabbia. Non dobbiamo essere abbattuti, ma proprio arrabbiati perché non è possibile perdere una partita che abbiamo dominato per molti minuti».
Già. Non è possibile, ma invece è successo e questo brucia moltissimo.
«Sì perché non siamo bravi a concretizzare. Il problema è tutto lì, perché oltre al rigore fallito abbiamo costruito altre palle gol». Sì. E di nuovo a queste latitudini si trangugia amaranto e regaliamo un'altra giornata felice ai senesi. Male. Malissimo.
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