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Livorno

Ora si fa sul serio: chiesti i bilanci per fare l’offerta

di Alessandro Bernini
Ora si fa sul serio: chiesti i bilanci per fare l’offerta

Gli avvocati dell’imprenditore lombardo hanno iniziato la “due diligence” con Spinelli

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LIVORNO. Adesso si inizia a fare sul serio. E se fino a qualche giorno fa la parola “trattativa” sembrava un azzardo o comunque un salto in avanti rispetto allo stato delle cose, adesso ci siamo.

Perché nelle scorse ore gli avvocati di Aldo Spinelli hanno ricevuto una richiesta ufficiale per avviare la famosa “due diligence”, termine che ormai siamo obbligati a masticare quando si parla di trattative nel calcio: in sostanza, sono stati chiesti i bilanci del Livorno Calcio. Primo atto che dovrebbe poi portare alla formulazione dell’offerta.

Ma andiamo con ordine.

CHIESTI I BILANCI. Una piccola premessa. Il “patto di riservatezza” è alla base di questa trattativa, l’imprenditore lombardo (che opera nel settore edile) ha chiesto espressamente che per il momento il suo nome resti top secret: in caso contrario, farebbe subito un passo indietro.

Nei giorni scorsi, come vi avevamo raccontato, c’erano stati i primi contatti tra gli studi legali. Una sorta di “approccio”. Ma la trattativa vera e proprio è decollata nelle ultime ore, quando i legali dell’imprenditore hanno chiesto di poter avviare la “due diligence”. Per spiegare ancora meglio il concetto di “due diligence” vi riportiamo la traduzione integrale: “L'espressione indica l'attività di investigazione e di approfondimento di dati e di informazioni relative all'oggetto di una trattativa. Il fine di questa attività è quello di valutare la convenienza di un affare e di identificarne i rischi e i problemi connessi, sia per negoziare termini e condizioni del contratto, sia per predisporre adeguati strumenti di garanzia, di indennizzo o di risarcimento”.

Insomma, si controllano i conti per capire cosa c’è dentro la scatola. E sotto questo profilo, con Aldo Spinelli possiamo dormire tra due guanciali: magari avrà avuto spesso il “braccino corto”, ma i conti del Livorno Calcio sono roba da far invidia a Marchionne.

I TEMPI. Quanti giorni ci vogliono per questa “due diligence”? Sulla carta nel giro di una settimana il Livorno Calcio dovrebbe riuscire a produrre tutti i documenti necessari, che a quel punto passano nelle mani non degli avvocati ma dei commercialisti dell’imprenditore.

Per controllarli, fare verifiche, spulciare le varie voci, occorrono di media 3-4 settimane. E dunque arriviamo intorno alla fine di novembre. Ma questi sono tempi tecnici, di cui non si può fare a meno.

L’OFFERTA. Ecco, a quel punto l’imprenditore deciderà se fare l’offerta cercando un punto d’intesa con le richieste di Aldo Spinelli.

Da quanto ci risulta, le intenzioni sono serie. E considerando che i bilanci sono cristallini, si arriverà alla trattativa diretta per l’acquisto del Livorno.

Sperando, diciamo noi, che non ci siano distanze incolmabili tra richiesta e offerta. Anche perché: ma quanto mai può valere oggi il Livorno? Il parco-giocatori è ai minimi storici, l’unico cash abbastanza consistente potrebbe arrivare dalla (eventuale) cessione di Favilli, e forse sarà proprio la gestione di quel cartellino uno dei probabili argomenti della trattativa.

Tolto Favilli, il Livorno oggi vale praticamente zero. Perché la sede è in affitto, il Coni è in affitto, l’impianto di Stagno va rifatto. E, stipendi alla mano, c’è una gestione comunque onerosa che costringerebbe Spinelli a un ulteriore passivo anche nella prossima stagione. Insomma, Spinelli ha tutto il diritto di fare i suoi interessi, ma oggi sparare cifre troppo superiori allo “zero” vorrebbe dire non voler vendere.

NOGARIN. Il sindaco in questo momento ha scelto la strada del silenzio. Evitando di replicare alle parole abbastanza infuocate di Spinelli. In realtà la trattativa c’è, adesso sta decollando e dunque è sotto gli occhi anche del presidente.

LA CESSIONE. Ma insomma, se tutto fila liscio e Aldo Spinelli accetta davero di cedere la società, quando potrebbe avvenire il cambio di proprietà? Sulla carta anche entro fine anno, e sarebbe l’ideale non soltanto per una questione di gestione dei conti, ma anche sotto il profilo sportivo: perché questa squadra va rinforzata, per darle linfa vitale in vista della seconda parte di stagione. Gettando anche le basi per il futuro.

Ci siamo spinti oltre, è vero. Siamo soltanto all’inizio della trattativa. Eppure stavolta, come forse mai accaduto in passato, la sensazione è che si possa davvero arrivare a una svolta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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