Il Tirreno

Livorno

Uno stadio mai così freddo Ora alla squadra serve aiuto

di Alessandro Bernini
Uno stadio mai così freddo Ora alla squadra serve aiuto

Non sono questi giocatori i colpevoli della retrocessione o della gestione-Spinelli Limiti ci sono, ma serve un pizzico di ottimismo. Aspettando novità sul futuro

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LIVORNO. Tre punti che non guariscono i mali. Ma che in questo momento aiutano a vivere meglio. Ed è già qualcosa.

Resta la sensazione che intorno al Livorno ci sia un alone di pessimismo e di negatività anche eccessivo. Talvolta non si riesce a scindere le questioni societarie da quelle di campo. E invece dovremmo farlo un po’ tutti. Perché in questo spogliatoio non ci sono i colpevoli “veri” della retrocessione, e non è certo responsabilità dei giocatori o di Foscarini o del suo staff, se non si vedono spiragli per un cambio societario imminente.

Siamo a ottobre e non si può già buttare nel cestino questa stagione. A nostro parere la squadra merita di essere sostenuta, fosse solo per la maglia, che non appartiene a un allenatore o a un presidente, ma alla nostra storia. In qualche modo va squarciata, per quanto possibile, la nuvola di negatività che sta sopra la nostra testa. Non ha senso far pagare alla squadra, gli errori di Spinelli. Che ci sono, è evidente.

LO STADIO VUOTO. In qualunque modo la si pensi, vedere quella Curva vuota, spezza il cuore. Non venire allo stadio per protesta nei confronti di Spinelli è una scelta legittima, ognuno ha diritto di fare ciò che vuole. Ma non pensiate che Aldo Spinelli decida di vendere la società perché vede la curva vuota. Figuriamoci. Tra l’altro i soldi dell’incasso spostano lo “zero virgola” nella gestione della società, quindi non si fa neanche un danno economico a questa proprietà. Poi, ripetiamo, ogni scelta è comunque legittima.

SPINELLI A CASA. Il presidente è ormai “fisicamente” distante da questo Livorno. Non è mai venuto allo stadio in questa stagione (si è visto solo ad Alessandria) e non si vede al Coni da tempo immemore.

Di certo nelle ultime settimane sembra aver messo nel suo mirino il ds Ceravolo, colpevole a suo parere di aver sbagliato troppi giocatori. Probabile che abbia commesso degli errori, ma forse se avesse avuto un po’ di soldi da spendere...

LA TRATTATIVA. Ci piacerebbe dire che ci sono passi, ma non sarebbe la verità. Siamo in una situazione di stallo.

Solo un dubbio. Ma se Spinelli ha davvero questa voglia di vendere, perché non contatta lui Nogarin e chiede alla controparte di accelerare i tempi e di incontrarsi? Sarebbe anche una mossa “astuta”, perché a quel punto capiremmo se il compratore c’è e fa sul serio, oppure se sotto al fumo non c’è neanche un pezzetto di arrosto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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