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Livorno

Maritato gongola: «È un gol che mi dedico»

Maritato gongola: «È un gol che mi dedico»

E sul rigore svela: «Ero io il designato ma voleva tirarlo Murilo. La partita? Ho visto passi in avanti»

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LIVORNO. Il più felice di tutti è Piergiuseppe Maritato che – dopo quello con la Carrarese – ha firmato il suo secondo gol stagione da tre punti: «Lo dedico a me stesso – dice subito - nella speranza che la prossima volta tra una rete e l’altra non passino sei giornate, ma qualcuna in meno. Il rigore? Nello spogliatoio avevamo stabilito chi avrebbe dovuto calciare dal dischetto. Poi sul momento Murilo avrebbe voluto presentarsi dagli undici metri. L’importante è aver buttato il pallone dentro».

Sulla partita esprime concetti condivisibili: «Siamo stati bravi a soffrire e a non subire gol perché quest’ultimo è stato l’aspetto sul quale abbiamo lavorato in settimana. Ho visto passi avanti».

Parla con i giornalisti anche Andrea Gasbarro, che si è guadagnato il calcio di rigore e nell’arrembaggio finale del Renate ha salvato il risultato con un decisivo intervento in spaccata: «Abbiamo sofferto tutti insieme – dice subito con il sorriso sulle labbra – e ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo tutti entrare nell’ottica di dover stringere i denti». È realista, il Gas: «Dobbiamo essere umili e forti allo stesso tempo perché siamo una buona squadra, attrezzata ma non in grado di ammazzare il campionato per cui ora bisogna continuare così con tanto lavoro e sacrificio».

Certo, ma se in estate ci avessero detto che avremmo dovuto soffrire con il Renate non ci avremmo creduto: «Invece è stato così e questi tre punti sono molto pesanti. Il fischio finale è stato una liberazione. Questo è un risultato importante perché da tempo non vincevamo in casa».

Tutto questo in attesa di tempi migliori: «Sì – chiosa Gasbarro – aspettiamo di essere al completo non perché chi scende in campo non è all’altezza, ma solo perché una squadra che può contare su tutti i giocatori della rosa è più forte e ha un maggior numero di alternative. Tutti questi infortuni ci hanno impedito di trovare una nostra fisionomia tattica ben precisa. Ecco perché spesso ci troviamo in difficoltà, ma questa vittoria ci farà bene. Ne sono convinto».

(f.p.)

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