Gioco
Il Montecatini fila dritto e vince ancora
Si conclude 1-0 il match contro il GhiviBorgo I biancocelesti consolidano il primato
MONTECATINI. Sesto risultato utile consecutivo, prima vittoria casalinga e primato consolidato: sono tre indicatori che danno la prova di quanto il Montecatini sia pratico e anche solido, magari è stato poco spettacolare, ma ha dimostrato di sapere davvero il fatto suo. Al GhiviBorgo, invece, restano le pacche sulle spalle e l’amarezza per una traversa scheggiata e, come se non bastasse, c’è stato anche un clamoroso palo interno colpito a pochi minuti dalla fine.
C’era un buon pubblico ieri sulle gradinate dello stadio Mariotti, che pian piano sta riprendendo l’aspetto di un tempo, grazie ai lavori di ristrutturazione. Mister Simone Venturi opta per il tradizionale 3-5-2 e i termali si schierano in un’insolita divisa all-black. Sull’altra sponda Simone Marmorini sceglie il tradizionale 4-4-2 e adotta un atteggiamento aggressivo, a volte persino fuori dalle righe; d’altronde il signor Davide Copat di Pordenone si affida a una direzione di gara tollerante, cosa che i termali tardano a capire mentre gli ospiti ci vanno a nozze.
Il primo pericolo è di marca termale: Carlo Bigoni, liberatosi bene in area, spara però alto da buona posizione. Il team ospite replica con un bel calcio di punizione ad effetto di Cristiano. Il pallone sorvola Biggieri ma scheggia la traversa.
Il Montecatini cerca di fare la partita però il GhiviBorgo non concede niente: anzi, si fa apprezzare in fase di costruzione della manovra, motivato dai valdinievolini Russo e Calistri.
C’è ritmo e agonismo quanto basta su entrambi i fronti, però le emozioni latitano.
Più determinato è il Montecatini che scende in campo nella ripresa. L’impressione è che si sia davanti ad una squadra furba – persino dalla tattica intelligente – pronta a capire quando chi l’avversario abbassa la guardia o si distrae.
Così al 52’, quasi in azione di contropiede, l’inesauribile Taddeucci lavora una palla sporca sul vertice basso destro dell’area. Il suo primo tentativo è ribattuto ma il secondo traversone, ad opera di Ricci, va a buon fine.
Dall’altra parte dell’area si fa trovare puntuale Bigoni che al volo – freddamente – non dà scampo all’altro grande ex di turno, il portiere Giusti.
La squadra ospite prova a reagire ma Milianti – padrone assoluto della difesa termale, sorretto da un Ferrari in continua crescita – serra le file.
La squadra si sacrifica attuando un pressing alto e lasciando a Taddeucci – di gran lunga il migliore dei 22 in campo (panchine comprese) – il compito di tenere palla e raddoppiare a centrocampo.
Marmorini tenta la carta Regis: poteva essere la mossa giusta se il tiro del corazziere lucchese non centrasse in pieno il palo interno. La palla rotola poi a pochi centimetri dalla riga prima che la difesa di casa sventi il pericolo.
È l’ultimo sussulto di un derby che rilancia le ambizioni del sorprendente club dell’Airone, meritatamente davanti a tutti in questo splendido inizio di torneo. E dall’altra parte, la situazione di classifica del Ghivizzano, invece, comincia a farsi invece decisamente preoccupante.
Giovanni Pazzini
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