Gioco
Il Livorno batte Renate, Foscarini: «In queste condizioni, va bene così»
Foscarini guarda gli assenti ma chiede più attenzione. «Nel finale troppi rischi»
LIVORNO. Foscarini, al triplice fischio era tesissimo, perché?
«Ce l’avevo con il mondo perché dovevamo evitare quel finale di sofferenza. Abbiamo giocatori importanti, riferimenti in mezzo al campo, gente d’esperienza che avrebbe dovuto gestire meglio quei minuti».
Vincere in condizioni d’emergenza, però, vale doppio.
«Sì, non è possibile concedere ogni settimana quattro o cinque giocatori agli avversari. Oggi (ieri ndc) avevo in panchina quattro giocatori inutilizzabili e due ragazzi della Berretti. Questo successo ci farà lavorare meglio. Fa morale e anche classifica».
Uno degli inutilizzabili, Venitucci, ha dato equilibrio alla squadra e la partita è cambiata…
«Sì. Dario non doveva giocare, ma l’ho rischiato. D’altronde a volte rischiare è l’unica cosa da fare. Quando è entrato lui ho tolto Marchi dal ruolo di terzino per rimetterlo a centrocampo e la squadra ha ritrovato riferimenti più consoni alle proprie caratteristiche».
Può essere il successo della svolta?
«Non lo so. Siamo dentro a un tunnel di sfortuna e non ne vediamo l’uscita anche se sappiamo che prima o poi tutto questo finirà. Oggi la sfiga ha colpito ancora perché il ko di Toninelli mi ha costretto a rimodellare il disegno tattico della squadra. Peccato perché adesso i ragazzi avrebbero bisogno di certezze proprio da questo punto di vista. Loro lo sanno, non sono stupidi e si adattano. Ecco perché mi tengo stretti questi tre punti che considero fondamentali»
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