Toscana
Il centrocampo non gira Gasbarro c’è quando serve
Bergvold ancora indietro di condizione, Giandonato piatto, Luci sbaglia troppo Due interventi decisivi di Mazzoni, l’ingresso di Venitucci accende la luce
6,5 MAZZONI. Due volte salva il Livorno dallo 0-1 e quindi da una crisi depressiva. Prima va nell'angolino a togliere un siluro di Lavagnoli, poi ferma Scaccabarozzi. E a inizio ripresa chiude bene in uscita lo specchio a Pavan che sembrava Roberto Carlos dei tempi d'oro. Un rinvio da brividi.
sv TONINELLI. Un bel cross, la speranza che stavolta possa cambiare la sua storia, invece un infortunio muscolare (l'ennesimo) lo toglie subito dai giochi. (13' PT MARCHI 6. Spedito a fare l'esterno a destra, dunque fuori ruolo. Eppure mette dentro 2-3 cross interessanti, anche se il meglio lo dà nel finale quando torna in mezzo al campo )
6 BORGHESE. Trova in Marzeglia uno dei pochi attaccanti al mondo che prova a picchiare più di lui. Già, "prova". Perché in realtà con le sportellate vince sempre Borghese. Grosso rischio in apertura con una spinta plateale in area: ma senza quella spinta, era gol sicuro.
6 ROSSINI. Stavolta niente errori, niente blackout. Tiene abbastanza bene la posizione nonostante la difesa a dir poco inedita.
6,5 GASBARRO. Due episodi esaltano la sua partita: il rigore conquistato e una scivolata difensiva nel finale. Stavolta gioca nei tre di difesa, tiene la posizione, non è lui che deve spingere a sinistra.
6 MORELLI. Ha un fisico per vivere di prepotenza, fa avanti e indietro finchè ha birra in corpo, i problemi sono che: 1) non ha ancora la tecnica per saltare l'uomo e spesso finisce contro un muro, 2) non si può chiedere a lui la personalità che devono tirar fuori altri compagni.
5 GIANDONATO. Avrebbe tutto: classe, piedi e stavolta anche spazi per avanzare. Praterie. Ma si limita al compitino, quasi avesse paura di invadere territori non suoi. Un regista davanti alla difesa non può fare il gregario.
5,5 LUCI. Partita di sofferenza, con qualche giocata ma anche troppi palloni persi. I due gialli nel finale ci stanno. E ora salterà il derby col Siena.
5,5 BERGVOLD. Lo scatto sembra un ricordo ingiallito come i suoi capelli. La speranza è che sia solo assenza di condizione, ma sembra davvero in grossa difficoltà atletica. Paga l’assenza da un calcio vero. Meglio quando c'è da fare il passaggio in profondità o da far girare palla. (30' st VENITUCCI 6. Senza di lui, da metàcampo in su non c'è mai nessuno che può fare la giocata. Non è un caso che il Livorno si ravviva quando entra in campo)
6,5 MURILO. Luce a intermittenza, tipo albero di Natale, ma almeno è luce. Fa movimento, taglia, si sbatte. Doveva far meglio nel primo tempo, quando solo davanti alla porta tira addosso al portiere (40' DELL'AGNELLO sv. Spiccioli di partita)
6 MARITATO. Segna il gol decisivo, un rigore che vale oro. E raggiunge il 6 in pagella. Lavora per la squadra ma in area è trasparente, nel finale Murilo gli serve una palla (del 2-0) da spingere in rete e invece la cicca di brutto.
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