Il Tirreno

Livorno

ARANCIONI» LO SCIVOLONE

di Saverio Melegari

PISTOIA. Otto punti conquistati nella classifica "reale", otto in più ci sarebbero in quella virtuale: la dimensione attuale della Pistoiese è proprio questa. Una graduatoria ideale che vedrebbe gli...

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PISTOIA. Otto punti conquistati nella classifica "reale", otto in più ci sarebbero in quella virtuale: la dimensione attuale della Pistoiese è proprio questa. Una graduatoria ideale che vedrebbe gli arancioni con 16 punti in saccoccia e invece ce ne sono solo il 50% in cassaforte e tre vengono persi tutti insieme nella sfida interna contro il Piacenza che, nell'ottava giornata di Lega Pro, espugna il Melani 1-2 in rimonta. Una partita maledetta, come già successo in questa stagione, con la Pistoiese che gioca un grande match nel primo tempo uscendo dal campo fra gli applausi scroscianti del Melani ma senza reti in cassaforte nonostante le solite 5-6 azioni da gol. Poi si riparte, si fa male Gyasi, tutti pensano al peggio e invece Rovini trova il vantaggio che sembra salutare. Partita in discesa? Ma per carità, Neuton e Priola la combinano di nuovo e prima Matteassi pareggia e poi Razzitti da due centimetri trova il gol da 3 punti. Squadre in campo con gli stessi assetti tattici (4-3-3) e Remondina conferma l'11 canonico con Colombo regolarmente in campo. Si inizia col brivido: al 3' brivido da destra con la percussione di Sciacca che elude Neuton ma Albertoni ci mette il piede e salva tutto. La Pistoiese balla un po' in difesa con Neuton, ma al 14' arriva l'occasione per gli arancioni su corner con il piattone Priola angola bene ma Miori fa un grande intervento e toglie il pallone da dentro. Tre minuti più tardi è Colombo a trasformarsi in uomo-assist per Rovini che con un gran tiro fa la barba al palo. La mole di gioco degli arancioni è impressionante e al 27' di nuovo Rovini e Colombo fanno correre brividi a Franzini con il capitano che colpisce anche il palo. Ma due minuti dopo Pergreffi si mangia un gol già fatto. Chiusura di tempo al 44' con Benedetti che crossa per Luperini, fino a quel momento in ombra, che non va a segno. La ripresa inizia con brutti segnali per gli arancioni: al primo contrasto Gyasi si fa male e chiede il cambio con Finocchio che entra in campo. Sembra complicarsi la partita ma al 54' arriva il vantaggio con Rovini che perfeziona un assist di Minotti. La strada sembra in discesa ma al 61' il patatrac: Neuton tenta di uscire dalla metà campo in dribbling palla al piede ma Titone lo scippa e serve Matteassi che sfrutta l'indecisione di Priola e batte Albertoni. La rete è pesante da digerire ma al 63' Luperini chiede di nuovo il miracolo a Miori su colpo di testa. Ed al 69' il colpo del ko: entra Cazzamalli dalla panchina, si accomoda sul secondo palo e sulla punizione il pallone arriva sul suo piede che serve Razzitti e da due metri timbra l'1-2. Per la Pistoiese è notte fonda, il colpo è duro: Remondina non ha panchina, la squadra si demoralizza fino all'assalto finale con Finocchio al 90' che esalta ancora i riflessi del portiere del Piacenza.

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