Gioco
Scontro sindaco-Spinelli sulla vendita del Livorno
Nogarin annuncia su Facebook l’interesse da parte di un imprenditore ma il presidente fa sapere che non c’è stato alcun contatto tra le parti
LIVORNO. Trattativa sì-trattativa no. Ecco il tormentone dell’autunno amaranto che assomiglia tanto a una partita di ping pong.
Da una parte del tavolo c’è il sindaco Nogarin. Dall’altra il presidente Spinelli che si parlano a distanza. E distanza sembra proprio essere il termine corretto visto che tra le dichiarazioni dell’uno e dell’altro c’è una lontananza siderale. Spettatori degli scambi tra il primo cittadino e il patron, manco a dirlo sono i tifosi che meritano un briciolo di chiarezza in più.
POLI OPPOSTI. Sono settimane che da Palazzo Civico arrivano spifferi circa l’esistenza di una trattativa per l’acquisto della società. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma voci ricorrenti e di una certa consistenza al punto che del possibile acquirente – di cui nessuno rivela il nome – si sanno provenienza (la Lombardia) e settore (l’edilizia). A gettare il sasso nello stagno ci ha pensato il sindaco attraverso il suo profilo facebook ufficiale. L’incipit del suo post è di per sé esaustivo.
«È vero – scrive Nogarin - è in corso una trattativa seria che vede al centro il Livorno calcio». Insomma: dopo tanti rumors per la prima volta il sindaco ha rotto gli indugi ed è uscito allo scoperto e tanto è bastato per agitare le acque nel pianeta amaranto. In qualsiasi altra città le dichiarazioni del primo cittadino avrebbero trovato sponda in quelle del presidente. E invece – nella Livorno dei controsensi – ecco che Spinelli è caduto dal pero e ha di fatto smentito l’esistenza di qualsiasi trattativa. Le idee espresse dal presidente sono di questo tenore: non ho mai visto nessun imprenditore e se il sindaco ne conosce qualcuno me lo presenti e facciamo una trattativa pubblica. Se non è una sfida, poco ci manca perché lui si è sentito come tirato dentro per la giacca in questa situazione. Di certo, come detto, le parti sono lontanissime.
LO SCENARIO. Come sempre la verità sta nel mezzo (più o meno insieme ai tifosi). L’imprenditore edile lombardo non è così fantomatico e infatti ha dato delega ai propri avvocati di contattare quelli di Spinelli.
Le parti si sono già incontrate e non è escluso – ma per la verità nemmeno confermato – che non lo facciano di nuovo. Però, c’è un però grande come una casa, per il momento non è possibile parlare di una vera e propria trattativa in essere.
Siamo ai prodromi dei prodromi. Il motivo? Tanto per iniziare – ma già questo potrebbe essere sufficiente per dare il giusto peso alla faccenda – da parte del possibile acquirente non c’è stata alcuna manifestazione ufficiale d’interesse per la società. E poi siamo solo ai contatti tra gli uffici legali.
IL GIOCO DELLE PARTI. A questo punto è normale che i tifosi si pongano delle domande perché dinanzi alle contrastanti dichiarazioni di sindaco e presidente c’è da rimanere perplessi. Di primo acchito – se i protagonisti non fossero sindaco e presidente, ma due semplici cittadini privati – ci sarebbe la sensazione che l’uno intenda stanare l’altro e viceversa in una sorta di ‘guerra’ di posizione.
Intanto il tempo passa, la passione per il calcio amaranto è ai minimi storici e la squadra vivacchia. Sapevamo che il ciclo aureo – prima o poi – sarebbe finito. Forse è stato scelto il modo peggiore per chiuderlo.
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