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Contatto tra avvocati, ecco l’offerta a Spinelli per il Livorno?

di Alessandro Bernini
Contatto tra avvocati, ecco l’offerta a Spinelli per il Livorno?

È arrivato il primo passo, con un colloquio a Genova nello studio dei legali I tifosi chiedono una svolta e chiarezza, se l’acquirente uscisse allo scoperto...

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LIVORNO. Stavolta il passo avanti c’è stato. Non una svolta clamorosa, ma quantomeno le acque iniziano a muoversi. C’è infatti stato un incontro tra i legali di Aldo Spinelli e gli avvocati che curano gli interessi dell’imprenditore interessato al Livorno. Una prima conoscenza alla quale seguiranno altri incontri. Non siamo ancora al momento di parlare di valutazioni, richieste e offerte.

L’ACQUIRENTE. Al momento l’imprenditore edile lombardo chiede assoluta riservatezza. È una delle condizioni che ha posto all’inizio. Nessun nome, tant’è che la trattativa non la porta avanti lui direttamente bensì un suo studio di legali di fiducia. Il nome, per capirci, non lo conosce neanche Spinelli. Come anticipato già da tempo, si tratta di un personaggio che opera in campo edile e “l’aggancio” è stato il sindaco col suo progetto della Cittadella dello Sport.

Può piacere o non piacere, ma più o meno il concetto è “sono interessato a quei lavori e potrei anche acquistare il Livorno Calcio”. Nel pacchetto ci sarebbe anche la gestione pluriennale di alcuni spazi destinati ad attività commerciali. D’altronde i benefattori non ci sono, ormai anche nel mondo del calcio nel 99% dei casi ci si muove solo per interessi.

I TIFOSI. Da diversi anni la tifoseria è spaccata tra pro-Spinelli e anti-Spinelli, talvolta per partito preso. A volte bisognerebbe guardare di più al bene del Livorno e meno ai battibecchi tra noi. Resta il fatto che le due retrocessioni negli ultimi tre anni e questo inizio di campionato soft (senza investimenti estivi per tornare subito su) hanno fatto crescere il partito di chi pensa che ormai Spinelli abbia esaurito il suo ciclo.

Adesso è importante capire chi c’è dietro a questa operazione e quali sono le sue intenzioni per il Livorno. A Pisa ad esempio i tifosi si sono mobilitati e uniti ma perché di fronte avevano un riferimento, quello di Dana. Noi comprendiamo la necessità di riservatezza, soprattutto in questa prima fase. Ma pensiamo che sarebbe importante uscire allo scoperto, quantomeno indirettamente.

Tante (troppe) trattative del passato sono naufragate di fronte alle cifre. Talvolta per sparate troppo alte di Spinelli, talvolta perché chi voleva comprare il Livorno non aveva nemmeno un euro in tasca. I tifosi adesso hanno diritto alla chiarezza. Insomma: Spinelli dovrebbe dire “per vendere il Livorno voglio X”. Ben sapendo però, che oggi l’azienda “Livorno Calcio” vale poco, molto poco, perché ogni anno va in rimessa. I tempi delle vacche grasse della serie A e serie B sono finiti.

QUALE FUTURO. È chiaro che siamo di fronte a un momento delicato per la storia del Livorno Calcio. L’avventura di Aldo Spinelli è al capolinea, questo è fisiologico: perché 17 anni alla guida di un club sono un’infinità e perché Spinelli ha 76 anni e non può avere gli stessi stimoli, la stessa passione, e soprattutto la stessa ambizione di quando ci ha regalato pagine indimenticabili di calcio.

Restiamo dell’idea che Aldo Spinelli, con le sue conoscenze, potrebbe trovare personalmente un acquirente per dare un futuro al Livorno. E forse sarebbe la migliore soluzione, anche a sua garanzia personale. Ma questa è un’altra storia. Di certo vivacchiare non serve a nessuno. Corrode ancora di più la sua immagine e spegne gli ultimi fuochi di passione ancora vivi tra i tifosi.

 

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