Gioco
Simeone gela Bologna, e il Genoa va
Il “Cholino” nella ripresa punisce i felsinei rimasti in dieci
BOLOGNA. Chissà come sarebbe andata a finire senza quei 2' al termine del primo tempo che fanno fuori, uno dopo l'altro, prima l'allenatore del Genoa, Juric, poi, soprattutto, il capitano del Bologna, Gastaldello, puniti entrambi dopo un battibecco con l’arbitro Maresca. Di sicuro c'è che si ferma a tre la striscia di vittorie in casa per la squadra emiliana battuta da un Genoa che ha massimizzato la grinta di Simeone junior, che si è sbattuto e ha corso per 90 minuti, fino al tocco vincente su assist dell’ex Laxalt.
Tre punti importanti dopo una partita equilibrata: i rossoblù di casa, partiti meglio, hanno perso nel primo tempo la fase offensiva (male Nagy in cabina di regia), ma senza mai soffrire troppo il Genoa . La differenza, a un certo punto, sembrano farla i muscoli, con il Genoa più aggressivo (Simeone è una furia, pressa sempre e a volte colpisce il primo portatore di palla) e Maresca pronto nel fischiare e ammonire (saranno quattro dopo i primi 45 minuti i genoani con il giallo, come gli espulsi alla fine).
Lo stadio diventa difficilmente gestibile, la tensione sale a mille dopo l’espulsione di Gastaldello. Sul campo Simeone approfitta del momento di confusione per farsi tutta la fascia destra e colpire il palo interno: la palla rotola davanti alla riga e finisce sul fondo. Nel secondo sembra che, nonostante tutto, la partita possa finire 0-0. Poi al 32' Laxalt va via sulla sinistra, Oikonomou non tiene l’ex compagno di squadra che trova Simeone nell’area piccola freddo nel battere Da Costa.
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