Il Tirreno

Livorno

I 7.300 Eroici sulle strade del Chianti

di Stefano Fiori
I 7.300 Eroici sulle strade del Chianti

Grande successo della corsa «vintage», tra fatica, buonumore e abiti d’epoca

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Nel ciclismo, commentare una gara senza contenuti agonistici può sembrare un'impresa improba ma non è certo il caso de L'Eroica, che oggi ha celebrato a Gaiole in Chianti la ventesima edizione di una fortunata serie della quale sembra impossibile vedere una conclusione. Dopo il temporale in notturna e la quasi consueta nebbia autunnale del primo mattino, il meteo ha infatti cessato di fare le bizze e, nonostante qualche nuvola passeggera, un tiepido sole ha accompagnato la marcia dei quasi 7300 "Eroici" che si sono dati appuntamento sulle strade bianche senesi per l'ennesima giornata memorabile interamente dedicata al ciclismo d'antan. Il record di iscritti all'Eroica è stato nuovamente battuto, con sentimenti contrastanti - legittima soddisfazione e qualche patema d'animo per il battaglione di ciclisti che ha occupato nell'arco di tutta la giornata le strade polverose di questa zona, culla del Chianti Classico - per gli organizzatori coordinati da Giancarlo Brocci, Claudio Marinangeli & C. Tanti applausi per ospiti d'onore come il grande Felice Gimondi, rigorosamente fasciato dalla gloriosa maglia biancoceleste della Bianchi e giunto a Gaiole in Chianti per presentare insieme a Maurizio Evangelista il suo libro "Da me in poi", il quasi habitué Piero Pelù, la "Pantanina" di Cascine di Buti e sicuramente la più grande campionessa del ciclismo femminile italiano, Fabiana Luperini, l'ex-iridata Alessandra Cappellotto e, tra gli altri, gli attori Gualtiero Burzi, recente interprete al cinema del film "Al posto tuo" o dello sceneggiato televisivo "Catturandi" e Massimo Poggio. Ma accanto ad un pubblico di appassionati stimato in oltre diecimila persone, la marea multicolore degli Eroici è stata il vero spettacolo nello spettacolo, nella rigida osservanza delle regole fissate dagli organizzatori che per quanto riguarda le biciclette necessarie per essere ammessi a questa ormai celeberrima randonnée pretendono la data di costruzione 1987, i freni esterni ai tubi del telaio, le levette del cambio applicate sul tubo obliquo e i pedali provvisti di cinghiette fermapiedi oppure i piedi liberi. Un vero e proprio diktat al quale però ognuno si sottopone volentieri, anche perché ovunque si respira un'inimitabile aria di grande festa popolare, certificata anche dalla partecipazione all'Eroica 2016 del sindaco di Gaiole, Michele Pescini e del patron - ma non è certo una novità - Giancarlo Brocci. Molto apprezzata quest'anno è stata la creazione di un quinto percorso che affiancherà i quattro tradizionali: quello, definito il più impegnativo e quindi adatto ad Eroici-super, del Chianti Classico. Con questo nuovo tracciato, ideato in occasione dei festeggiamenti per i 300 anni di storia del Chianti Classico, c'è il preciso intento di attraversare tutti i Comuni del Chianti storico. Ma intanto è evidente come L'Eroica stia diventando sempre di più un evento di notevole portata internazionale e i circa mille partecipanti stranieri odierni, oltre all'esportazione dell'evento cicloturistico di Gaiole in California, Sudafrica, Giappone, Spagna, Inghilterra, Olanda e Uruguay, testimoniano che quando le ideesono valide, il made in Italy trionfa.

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