Gioco
L’Atletica Livorno vola al quarto posto nella finale Argento
In evidenza a Orvieto Lemmi, Bussotti, Dini, Rinaldi e Landi Nelle ultime gare respinto l’assalto di Pro Sesto e Parma
LIVORNO. Per l'Atletica Livorno, a livello societario, l'obiettivo principale era quello di accedere con la squadra maschile, anche per questa stagione, alla finale di serie A “Argento” che si sarebbe svolta allo stadio "Luigi Muzi" di Orvieto dove sarebbero scesi in pista i club qualificatisi nella fase regionale, pronti a contendersi le due promozioni o un piazzamento di rilievo nella classifica dalla dodicesima alla ventiquattresima società nazionali.
I ragazzi in biancoverde non si sono assolutamente sentiti appagati dall’obiettivo raggiunto, cioè la conquista della finale “Argento” nei Cds Assoluti, ma una volta in pista e pedana hanno dato filo da torcere riuscendo alla fine a confermare un brillante quarto posto nella classifica finale. Trascinati dai compagni provenienti dai gruppi militari (che hanno collezionando ben 27 punti su un totale finale di 69), la squadra “capitanata” da Andrea Lemmi è riuscita a respingere punto su punto l'attacco portato dalla Pro Sesto e dal Cus Parmai, centrando così la posizione ai piedi del podio che era poi la posizione con cui si erano qualificati: con questa prova che ha dimostrato l’alto livello tecnico e di combattività dei biancoverdi, l’Atletica Livorno può fregiarsi con orgoglio del 16° posto assoluto in Italia. E questo nonostante qualche assenza e avvalendosi di qualche giovane della categoria allievi.
Attesi alla prova, dismesse le stellette, hanno portato il loro massimo contributo in un contesto dove non contava il responso po tecnico ma unicamente il piazzamento (punteggio decrescente per i primi 8 della classifica in ogni prova), Joao Bussotti Neves Junior che nella seconda giornata andava prepotentemente a vincere gli 800 metri in 1.51.43, dopo avere corso nella prima giornata i metri 1500 classificandosi al terzo posto in 3.47.00: in questa gara il successo andava a Marouan Razine del Cus Torino che con 3.45.59 precedeva il nostro Samuele Dini che chiudeva in 3.46.63. L'atleta di Saverio Marconi si ripeteva poi nei metri 5000 dove giungeva al terzo posto con il tempo di 14.32.82 alle spalle del vincitore, lo stesso Marouan Razine in 14.27.06 e di Albert Kemutai in 14.29.27. Insomma, davvero due ottime performance per il biancoverde finanziere Dini. Sulla pedana del salto in alto non poteva smentirsi il guru Andrea Lemmi al quale bastava un 2,15 per assicurarsi la vittoria per poi tentare invano di superare la quota di 2,21. Venendo agli atleti di "casa" a tutti gli effetti, in primo piano Andrea Rinaldi che, pur classificandosi al quarto posto nel salto in lungo, è tornato a saltare oltre i 7 metri, 7,14 per l'esattezza migliorando il suo precedente limite personale di 1 centimetro ottenuto a Bressanone. Contributo importante anche quello portato da Marco Landi terzo nei 400 con 49.01 e quarto nei 200 in 22,43. Rispondeva al meglio il settore lanci con lo junior Alessio Mannucci quarto nel disco con 46,18 e nono nel peso con 13,86, misure che migliorano le precedenti prestazioni del giovanotto e con Eric Fantazzini, sempre 4°, nel martello con un bordata a metri 58,05. Andavano a punteggio anche Luca Lemmi settimo nei metri 3000 siepi in 9.21.25, Giorgio Favati settimo nei 5 chilometri di marcia percorsi in 23.44.50 e la staffetta 4x400 con Tori, Marconi, Bacci Al., Landi ottava in 3.22.81. Gli altri risultati dei biancoverdi: mt. 100 14) Andrea Antongiovanni 11.38 - 400 HS 9) Emilio Marconi 55.21 - 4x100 10) Michelotti, Bacci Al., Rinaldi, Antongiovanni 43.72
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