Il Tirreno

Livorno

Summit per sette a Genova Foscarini esce rinforzato

di Alessandro Bernini
Summit per sette a Genova Foscarini esce rinforzato

Spinelli e il figlio Roberto ricevono tutto lo staff amaranto dopo l’ultimo ko Ceravolo: «Un incontro positivo per tutti». Ma sul futuro serve chiarezza

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LIVORNO. Forse, negli ultimi anni, un summit del genere non si era mai visto. La regola voleva 2-3 “invitati” al massimo, stavolta il tavolo delle riunioni negli uffici di Spinelli era super affollato. Cosa è uscito fuori? Intanto Spinelli si è un po’ calmato dopo le fiamme di domenica sera. La presenza di due personaggi come Foscarini e Protti, capaci di spiegare e anche di non piegarsi, sotto questo profilo ha portato un salto di qualità non da poco rispetto al passato. E la posizione di Foscarini è uscita rinforzata, come giusto che fosse perché i limiti di questo Livorno non sono certo colpa sua.

I PRESENTI. In sette al tavolo, mai successo in precedenza. Per la proprietà c’erano Aldo Spinelli, il figlio Roberto e il vicepresidente Silvano Siri; per la dirigenza Paolo Armenia, Franco Ceravolo e Igor Protti, più naturalmente Claudio Foscarini.

GLI ARGOMENTI. Di certo c’è grande compattezza da parte di chi lavora ogni giorno a Livorno, dunque dai dirigenti allo staff tecnico. E anche convergenza su ciò che oggi manca a questo Livorno: 1) la squadra potrà essere valutata solo quando saranno rientrati tutti i big, da Cellini a Vantaggiato, passando per Jelenic. 2) serve più cattiveria agonistica e voglia di vincere da parte di chi oggi va in campo.

SPINELLI. Spinelli ha preso atto. E per ora va bene così. Anche se nei prossimi giorni ci piacerebbe sapere quali sono davvero le sue intenzioni per il futuro. Ha ancora ambizioni oppure no? In questo contesto però servirebbe anche più chiarezza da parte del sindaco, visto che tante voci per ora non hanno trovato riscontri. Per intenderci: nessuno ha bussato alla porta di Spinelli.

Visto che Spinelli non può restare in eterno, è bene che qualcuno pensi al “dopo”. È fisiologico, non ci si può nascondere.

Intanto Spinelli ieri non ci ha voluto parlare.

PARLA CERAVOLO. In serata è stato il ds a fare il punto della situazione: «È stata una riunione importante, costruttiva. Siamo tutti d’accordo che serve un cambio di rotta che può arrivare solo attraverso il lavoro quotidiano sul campo.Non siamo brillanti. Forse c’è un problema di condizione dovuto alla preparazione che è stata dura. Di sicuro prestazioni come quella di domenica a Olbia non ce le possiamo permettere. Alibi? No. Non ce ne sono anche se le assenze pesano. Se togliessimo tre o quattro giocatori di livello ad Alessandria e Cremonese anche loro farebbero fatica in un campionato come questo. Mercato? Cerchiamo di arrivare a gennaio nel miglior modo possibile dopo di che la società non si tirerà certo indietro».

Speriamo. Gennaio è lontano. E storicamente questo mercato ci ha sempre regalato poche gioie. Pensiamo al presente, che forse è meglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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