Gioco
Profumo di derby: le livornesi tornano nel solito girone
Dagli Juniores ai Giovanissimi stop alle migrazioni e per i bambini nasce la categoria Primi Calci
LIVORNO. Ardenza, Carli Salviano, Livorno 9, Orlando, Picchi, Portuale Guasticce, Pro Livorno Sorgenti e anche Collevica. Tutte insieme, tutte nello stesso girone provinciale degli Allievi B 2001. Sì, è tutto vero. Dopo alcuni anni in cui le nostre squadre sono state divise tra Livorno e Pisa, adesso c’è stata la possibilità di riunirle. E le società del centro si ritrovano tutte insieme non solo con gli Allievi, esempio che spiega tutto, ma anche con gli Juniores e i Giovanissimi.
È questa la novità principale della nuova stagione giovanile, iniziata nelle ultime settimane e già pronta per entrare nel vivo. «Siamo riusciti a creare gironi di un certo spessore e con numeri davvero importanti – l'analisi di Paolo Pasqualetti, il delegato provinciale della Figc – cercando di concentrare le nostre squadre ed evitare trasferte lunghissime alle società. Si parla sempre di campionati interprovinciali, ma comunque la differenza rispetto al passato è evidente». Sì, perché fuori Livorno ci sono soltanto alcune squadre classe 2003 (Giovanissimi B): a Pisa ecco la formazione B della Pls (fuori classifica), come da regolamento per chi ha due gruppi dello stesso anno, a Grosseto invece qualche realtà della provincia (Venturina, Castiglioncello…), come richiesto dal comitato regionale.
«Prima andavamo noi a Pisa – aggiunge Pasqualetti – adesso sono loro a venire qui. Sono decisioni prese a Firenze, ma comunque ci fa davvero piacere avere gironi del genere. Rivivono vecchie rivalità e grandi emozioni, anche se alla base devono restare il divertimento e il rispetto».
ECCO I PRIMI CALCI. L’altra grande novità, lanciata in estate dal comitato nazionale e ripresa anche dalla sezione labronica della Figc, riguarda invece la scuola calcio. È nata infatti una nuova categoria, i Primi Calci, che si inserisce tra i Pulcini e i Piccoli Amici. «La denominazione è storica e crea anche un certo fascino – sottolinea il numero uno della Federazione provinciale – prima le sei fasce principali della scuola calcio erano divise in due categorie (tre anni di Piccoli Amici e poi altrettanti di Pulcini, ndr), adesso invece in tre. E ogni categoria racchiude due annate, esattamente come succede per gli Esordienti, i Giovanissimi e gli Allievi». Sotto il nome Pulcini spazio quindi ai baby classe 2006 e 2007, i Primi Calci saranno invece i 2008 e i 2009, mentre i gruppi 2010 e 2011 avranno l’etichetta di Piccoli Amici. «Chiedevamo da tempo una divisione del genere», il commento di alcune società cittadine, soddisfatte dunque di questa mini-rivoluzione. «Al di là di questa novità – precisa Pasqualetti – dobbiamo sempre sottolineare le basi di ogni scuola calcio: divertimento, amicizia e nessun pensiero ai risultati».
SULLA STESSA STRADA. Alcuni campionati sono iniziati nel weekend appena passato, altri invece partiranno sabato, nel primo fine settimana di ottobre. E l’obiettivo è quello di continuare sulla stessa strada della scorsa stagione. «L’ultimo anno è stato positivo sotto ogni punto di vista – le parole di Pasqualetti – nessuna problematica nel portare a termine i vari campionati, grandi risultati da parte delle nostre squadre, un clima sereno… E soprattutto c’è stato un netto miglioramento sotto il profilo disciplinare, che per noi è la cosa più importante. Insomma, ci siamo distinti per qualcosa di positivo e non ci sono stati episodi eclatanti. Ecco perché dobbiamo continuare con questo trend». E poi ci sono i numeri, che in prospettiva possono essere addirittura migliori rispetto alla passata stagione. «Considerando sia il centro che la provincia, abbiamo già oltre 3mila tesserati tra settore giovanile e scuola calcio. E non tutti i campionati sono iniziati, quindi si tratta di un numero destinato a crescere sensibilmente nei prossimi mesi. L’anno scorso erano circa 4mila a fine stagione, dunque ci sono tutti i presupposti per fare meglio e crescere ancora».
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