Gioco
Marquez stoppa il Dottore e vede il titolo
Lo spagnolo della Honda fatica più del previsto ma mette dietro le Yamaha di Lorenzo e Rossi
Alla fine la morale del 14° Gran premio del Motomondiale la sintetizza alla perfezione Jorge Lorenzo: «Marquez dovrebbe essere molto sfortunato per non vincere questo Mondiale». Il campione iridato in carica segna così un ideale passaggio di consegne all’alfiere in sella alla Honda. E lo fa in “casa loro”, in Spagna. Ieri pomeriggio Marquez ha messo a segno due colpi importanti: tornare a salire sul gradino più alto del podio dopo oltre due mesi (l’ultima vittoria era stata il 17 luglio al Sachsenring) e - soprattutto - frenare la rincorsa di Valentino Rossi che nelle ultime gare era riuscito a rosicchiare qualche punticino, così da non far dormire a Marquez sonni troppo tranquilli.
Ora la situazione è completamente diversa: sono 52 infatti i punti di vantaggio del pilota della Honda sul marchigiano, terzo dietro al compagno di squadra Jorge Lorenzo. Troppi per sperare in una rimonta, quando alla fine del mondiale mancano solo quattro gare.
Eppure, dopo aver mostrato un passo gara inarrivabile per tutti gli altri nelle libere e aver centrato la pole position, quella che sembrava una vittoria scontata per Marquez si è rivelata alla fine più difficile del previsto.
Colpa di una partenza non perfetta (che ha visto Vinales prendere il comando per i primi giri) ma soprattutto di un errore nel corso del secondo giro che ha cambiato le carte in tavola, costringendo il campione della Honda Hrc a una piccola rimonta che non ha fatto altro che evidenziare ancor più il suo feeling su questo circuito. Da Dovizioso, a Lorenzo, e per ultimo Valentino Rossi, passato momentaneamente al comando, Marquez si è reso protagonista di sorpassi spettacolari. E una volta in testa ha spiccato il volo. Verso la vittoria e, soprattutto, il titolo mondiale.
«Sono molto contento, nelle ultime gare Rossi stava guadagnando punti. Ora abbiamo fermato questa tendenza e questo è positivo - ha ammesso un sorridente Marquez - Non ho iniziato molto bene, poi ho attaccato perché sapevo che il mio ritmo era migliore. Il mio obiettivo era stare in testa alla gara ma poi ho commesso un errore e mi sono detto “ok, manteniamo la calma”. Ho trovato un buon ritmo passo dopo passo».
Dopo aver visto sfrecciare Marquez, Valentino Rossi ha subito anche la rimonta del compagno di squadra Jorge Lorenzo, che è riuscito ad arrivare in condizioni migliori nel finale a livello di gomme grazie una felice intuizione dell’ultimo minuto.
«Dopo l’errore di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho provato la moto con la posteriore dura. E mi è piaciuta moltissimo. Ho fatto una scelta d’istinto e mi ha fatto ottenere un buon risultato - ha rivelato lo spagnolo -. In gara ho fatto il massimo, ci siamo avvicinati più di quanto pensassimo al vincitore».
Il Dottore così si è dovuto accontentare della terza piazza, anche perché un errore nel penultimo giro non gli ha permesso di battagliare fino in fondo con Lorenzo.
Una gara da dimenticare e tanta delusione, invece, in casa Ducati. Andrea Dovizioso non va oltre l’undicesima posizione e le aspettative erano ben altre dopo quello che si era visto in precedenza in tutto il week-end.
«Non è chiaro quello che è successo, è strano - ha commentato il pilota italiano -: la gomma davanti ha avuto una reazione strana e ho capito subito che qualcosa non andava, quindi già dal quarto-quinto giro ho dovuto mollare, dopo ha girato la gomma sul cerchio, è venuta fuori una grossa vibrazione e mi sono preso un pò di paura. Non sapendo cosa poteva essere ho valutato di rallentare e portare a casa quei pochi punti. Ieri eravamo riusciti ad avvicinarsi come passo e addirittura potevamo lottare per il podio, il passo mostrato oggi dalle due Yamaha non era molto lontano dal nostro di ieri. In gara succedono cose che non accadono in prova». Michele Pirro, il sostituto di Andrea Iannone, ha chiuso dodicesimo, alle spalle del compagno di scuderia.
Prossimo appuntamento con la MotoGp il 16 ottobre a Motegi per il Gran premio del Giappone.
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