Sicurezza
Lucchese punita da un rigore inesistente
Dopo il doppio vantaggio maturato nei primi 45’ il penalty cambia volto al derby e l’Arezzo fa pari
LUCCA. Un rigore inesistente concesso dall’arbitro, il peggiore in campo, consente all’Arezzo di riaprire la partita e rimontare il doppio svantaggio rimandando la prima vittoria stagionale della Lucchese. Perchè gli amaranto, decisamente la migliore squadra vista in questo inizio di stagione al Porta Elisa , mostrano tutta la loro potenza offensiva inserendo due esterni di grandi qualità tecniche come Arcidiacono e Yamga e costringendo i rossoneri a restare rintanati nella loro trequarti. Il fortino rossonero capitola a dieci minuti dal termine e il derby finisce in parità. Un tempo a testa e tutti a casa. Il presidente Andrea Bacci conferma la fiducia in Galderisi - che era stata messa in discussione dieci giorni fa dopo il rovescio infrasettimanale sul sintetico di Pontedera con il Tuttocuoio - e punta l’indice sulla direzione arbitrale. «Dopo l’Alessandria adesso l’Arezzo. Due rigori inesistenti che condizionano la nostra classifica». In effetti il signor Piscopo di Imperia, al di là del penalty, non è sembrato all’altezza invertendo punizioni e falli tattici.
Zona playout. Dopo sei giornate la squadra ha racimolato la miseria di 4 punti con 9 gol al passivo e 6 all’attivo. E naviga nei bassifondi con alle spalle soltanto Prato e Carrarese. Sul piano del gioco però con il cambiamento di modulo (Galderisi è passato dal 4-3-2-1 alla più prudente difesa a tre) la squadra è sembrata più compatta. Adesso il calendario presenta due turni decisamente alla portata: Pontedera e in casa con la Lupa Roma. Per lavorare in proiezione futura con serenità servono almeno 4 punti.
Primo tempo da sogno. Praticamente perfetti i rossoneri nella prima frazione con l’Arezzo che va al tiro in due sole circostanze. Cinico e spietato invece il tridente rossonero che capitalizza al massimo le occasioni andando in vantaggio dopo 10’ con una magia di Terrani, finta e tiro in corsa con l’aiuto di una deviazione involontaria di Erpen, che infila il palo più lontano difeso da Benassi. Esplode il Porta Elisa e l’abbraccio di tutta la squadra al mister testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, l’importanza di Nanu per questi ragazzi. La partita la fa l’Arezzo, i gol la Lucchese. E al 34’ la caparbietà del giovane Florio, l’intuizione del talento De Feo e il tocco sotto misura del centromediano Bruccini consentono il raddoppio. Si va all’intervallo con la consapevolezza che Nolè e compagni possono mettere in cassaforte il risultato.
Rigore decisivo. Invece accade quello che non t’aspetti. Al 7’ su uno strano rimpallo il baby portiere Nobile, sicuramente positivo il suo debutto in Lega Pro, esce per bloccare la sfera e Polidori in corsa accenna il contatto e si tuffa come fosse in piscina. Ti attendi la simulazione e invece la giacchetta nera indica il dischetto tra l’incredulità e le proteste. Moscardelli trasforma con glaciale freddezza. Le certezze rossonere si sbriciolano e la forza dirompente dell’Arezzo viene fuori grazie alla panchina lunga e di grande qualità. Gli ospiti passano al 4-2-4 in fase offensiva e sovrastano i padroni di casa. Il palo di Polidori dal limite e il salvataggio del portiere rossonero sul solito attaccante aretino sono il preludio al pareggio. Che arriva puntuale al termine dell’assedio al fortino rossonero nel frattempo passato alla difesa a cinque.
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